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Data: 28/02/2025
Testata Giornalistica: IL CENTRO
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Tua, la protesta in piazza. Ma la Regione interviene

Tua protesta in piazza Il Centro gif

PESCARA La protesta davanti alla sede della Regione dei lavoratori della Tua, l'azienda unica per il trasporto pubblico abruzzese, si conclude con l'impegno del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dell'assessore ai Trasporti Umberto D'Annuntiis di convocare i vertici della partecipata in un incontro chiarificatore con i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal. Un'apertura alle problematiche sollevate che scongiura (almeno per il momento) il rischio di uno sciopero. IL SIT-IN. La mobilitazione dei 1.350 dipendenti Tua, di cui circa 900 autisti, aperta il 16 dicembre 2024 e giunta a una battuta di arresto dopo il secondo tentativo di conciliazione davanti al prefetto il 12 febbraio scorso, è culminata ieri mattina in un sit-in davanti al palazzo della Regione, in piazza Unione, a Pescara. I lavoratori hanno protestato con cartelli e bandiere per chiedere all'azienda stipendi «adeguati» e turni che consentano la conciliazione tra lavoro e vita privata, oltre a maggiori garanzie sulla sicurezza dopo le ripetute aggressioni a bordo dei mezzi pubblici. A livello nazionale, invece, la vertenza ha radici profonde, con il contratto collettivo della mobilità scaduto il 31 dicembre 2023 e l'accordo per il rinnovo saltato, circostanza che ha portato i sindacati ad annunciare lo sciopero del trasporto pubblico. "Basta sub-concessioni ai privati" e "Il trasporto pubblico è un diritto, non un affare", si legge sui cartelli esposti a Pescara. In piazza, in segno di solidarietà nei confronti dei dipendenti, diversi esponenti politici di centrosinistra come i consiglieri regionali Luciano D'Amico, Silvio Paolucci, Antonio Blasioli e Antonio Di Marco, l'ex assessore di centrodestra Mauro Febbo e il consigliere comunale civico Domenico Pettinari.LE RAGIONI DELLA PROTESTA. Il primo problema sollevato riguarda la sicurezza «visto l'aumento delle aggressioni ai danni del personale viaggiante», riferisce Luciano Lizzi, segretario regionale Faisa Cisal.«La società non ha risposto in alcun modo», aggiunge, «non ha dotato i mezzi né di paratie di protezione né di un sistema di rilevazione con pulsantiere collegate con la centrale operativa, come avevamo richiesto». Ma gli autisti scesi in piazza si dicono preoccupati anche in vista del passaggio dei bus elettrici sulla strada parco, a Pescara: «La ditta è la stessa dell'autobus finito nel cavalcavia a Mestre», raccontano. Ci sono poi le questioni dei turni e degli stipendi. «La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la ristrutturazione dei turni di guida», rimarca Andrea Mascitti (Fit Cisl), «mentre il contratto nazionale valorizza la conciliazione tra vita e lavoro, in Tua invece i turni sono diventati massacranti, con impegni orari sempre più lunghi e straordinari strutturali che determinano un aumento dello stress correlato dei dipendenti. Le pessime condizioni sono certificate dagli 11 licenziamento volontari nel 2024, in un momento storico in cui l'azienda pubblica fatica a trovare conducenti».«Abbiamo segnalato più volte il ricorso ai subaffidamenti per tenere i costi del personale basso e per centellinare le assunzioni», argomenta Vincenzo Marcotullio (Uiltrasporti), «ricordo che la Regione paga a Tua 2,50 euro a chilometro, mentre Tua subaffitta i propri servizi a 1,80 euro».«Ci saremmo aspettati una fase di rilancio», rimarca Aurelio D'Eugenio (Filt Cgil), «invece l'azienda vuole continuamente mettere le mani in tasca ai lavoratori, molti si stanno licenziando e altri non accettano le assunzioni: questa è la dimostrazione di quanto il servizio sia stato impoverito». IL TAVOLO CON LA REGIONE. L'invito rivolto dai sindacati al presidente Sospiri, durante l'incontro di ieri mattina a margine del presidio, è di «aprire un tavolo tecnico». Dopo un primo confronto con l'assessore D'Annuntiis, Sospiri ha confermato «la massima disponibilità ad aprire il tavolo di dialogo al fine di individuare soluzioni tempestive ed efficaci».«La Regione Abruzzo», spiega, «considera la società di trasporto unico un gioiello di eccellenza nel panorama nazionale che va tutelato e supportato, anche individuando, se necessario, nuove risorse. Le Rsu ci hanno prospettato alcune necessità fondamentali per garantire il benessere del personale tutto che abbiamo subito portato all'attenzione dell'assessore. Tra i temi posti c'è innanzitutto la riduzione del personale viaggiante: al momento della fusione della Gtm con Arpa, la Tua contava 1.600 dipendenti in tutto, tra cui 1.100 autisti e 500 amministrativi; oggi ci sono 1.400 dipendenti, tra cui solo 900 autisti e il resto sono tutti amministrativi. Che significa prevedere con maggiore frequenza doppi turni per gli autisti per garantire la copertura di tutte le linee, urbane ed extraurbane. Ovviamente i sindacati chiedono di conoscere quale sarà la politica aziendale in riferimento alla gestione del personale in vista del 2027, quando è previsto il rinnovo del contratto da parte della Regione con a società in house».SOSPIRI RIMARCA. «Fermo restando che», ha proseguito il presidente Sospiri, «al pari della Regione Abruzzo, anche i sindacati chiedono l'attivazione definitiva della strada parco per il transito dei mezzi elettrici, anche per dare certezze all'utenza che vuole il collegamento sull'ex tracciato ferroviario. Ovviamente i sindacati non hanno dinanzi a loro una "Regione nemica", ma piuttosto una importante alleata pronta a prendere atto delle nuove eventuali esigenze e a trovare anche le ulteriori risorse per supportare un'azienda che svolge un servizio fondamentale per il nostro territorio, ovvero la gestione del servizio di trasporto pubblico locale, particolarmente rivolto all'utenza più fragile. Lo stesso assessore ai Trasporti, De Annuntiis, si è già detto pronto e disponibile a ricevere le sigle sindacali in qualunque momento».IL CENTROSINISTRA. A esprimere la solidarietà ai lavoratori Tua è il segretario regionale Daniele Marinelli, mentre i consiglieri regionali D'Amico, Paolucci, Blasioli e Di Marco, presenti in piazza, si dicono «al fianco dei sindacati e di tutti i lavoratori della Tua che denunciano una condizione di lavoro ormai non più sostenibile. La Regione deve fare la sua parte», spiegano, «per questo chiederemo la convocazione delle commissioni competenti per favorire l'incontro tra la società e le rappresentanze dei lavoratori. Sul tavolo dovranno esserci i 14 punti di confronto chiesti dai sindacati, che testimoniano la lentezza nelle azioni e l'alto numero di criticità che quotidianamente pesa sulle spalle di lavoratori e utenza: licenziamenti, evasione tariffaria, logica dei sub-affidamenti, carenza di personale e tanto altro che non può essere ignorato da chi è alla guida della Regione Abruzzo».


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