Data: 13/07/2023
Testata Giornalistica: CORRIERE DELLA SERA |
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Treni, Salvini dimezza lo sciopero La rabbia dei sindacati: illegittimo L’astensione dal lavoro terminerà alle 15. I servizi garantiti. Sabato la protesta degli aerei
Dopo il tentativo (fallito) di scongiurare la protesta il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti decide di ridurre la durata dello sciopero dei treni e fa arrabbiare i sindacati che minacciano di fare ricorso nelle sedi giudiziarie. Nel provvedimento del Mit l’astensione, inizialmente prevista di 24 ore a partire dalle 3 del mattino di oggi, terminerà alle 15, anche in base a una nota della Commissione garanzia scioperi. Il dicastero fa sapere che il ministro e vicepremier Matteo Salvini ha preso questa misura anche alla luce dell’assicurazione — maturata durante il tavolo al ministero — dell’immediata ripresa delle trattative sindacali su tutti i punti oggetto dell’agitazione. «Lasciare a piedi un milione di italiani, di pendolari, di lavoratrici e di lavoratori, un giovedì di luglio con temperature fino ai 35 gradi era impensabile», sostiene Salvini. «Mi adopererò perché le aziende incontrino i sindacati per arrivare a dare soddisfazione ai lavoratori delle ferrovie senza lasciare a piedi centinaia di migliaia di italiani che non ne hanno colpa». «La precettazione è un’iniziativa vergognosa, sbagliata e illegittima», attacca il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio. «Le proclamazioni degli scioperi sono a conoscenza del ministero dall’8 e dal 22 giugno, in questi 34 giorni nulla è stato fatto per evitarli mentre vi era tutto il tempo e la disponibilità per farlo». «Ricorreremo nelle sedi giudiziarie competenti per impugnare questo provvedimento che contrasta pesantemente con il diritto allo sciopero previsto dalla nostra Costituzione», aggiungono il segretario generale Claudio Tarlazzi e il segretario nazionale Roberto Napoleoni della Uiltrasporti. La Commissione di garanzia sugli scioperi ha chiesto al ministro Salvini di valutare o la precettazione degli scioperi dei ferrovieri di Cgil, Cisl e Uil o in alternativa la riduzione delle ore di protesta. A determinare la richiesta è il mancato accoglimento da parte sindacale della «raccomandazione ad evitare il coinvolgimento di entrambe le aziende del trasporto ferroviario che operano nell’Alta velocità in scioperi nazionali congiunti» al fine di «ridurre gli effetti particolarmente pregiudiziali per l’utenza, connessi all’intensificarsi dei flussi dei passeggeri nel periodo estivo». Nulla di fatto sul fronte del trasporto aereo. Resta confermato lo sciopero di sabato del personale di terra che si fermerà dalle 10 alle 18, oltre alle proteste dei piloti di Malta Air (gruppo Ryanair), dalle 12 alle 16, e dei piloti e assistenti di volo di Vueling, dalle 10 alle 18. A quanto apprende il Corriere Ita Airways dovrebbe annullare 130-135 voli. Come ricorda l’Enac vi sono le fasce orarie di tutela (dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21) «nelle quali i voli devono essere effettuati». Sono garantiti anche altri 79 collegamenti. |
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