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Data: 04/08/2023
Testata Giornalistica: IL CENTRO
    IL CENTRO

T-Red, ora le multe raddoppiano: in arrivo 2.800 cartelle esattoriali L'Agenzia delle entrate sta per inviare i primi avvisi con gli importi aumentati rispetto a quelli iniziali

C'era tempo fino al 30 giugno per mettersi in regola, adesso si dovranno pagare sanzioni e interessi


AVEZZANO Tempo scaduto per gli automobilisti incappati nel famigerato T-Red che non hanno contestato le sanzioni o non si sono messi in regola con il pagamento fino al 30 giugno scorso, data entro la quale il Comune aveva congelato gli importi offrendo ai ritardatari la possibilità di rateizzare le somme dovute.
LE MULTE Sono 2.800 le multe inflitte dall'impianto semaforico all'incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori iscritte al ruolo, ovvero quelle che stanno per trasformarsi in cartelle esattoriali da parte dell'Agenzia delle entrate con importi più che raddoppiati per via di sanzioni accessorie e ulteriori interessi. Spento a febbraio di due anni fa dopo una serie infinita di polemiche e di ricorsi, con migliaia di sanzioni elevate e centinaia annullate dai giudici di pace per la questione della doppia striscia bianca non visibile, complessivamente il T-Red ha elevato oltre 14mila sanzioni. Oltre 6mila solo tra il 2018 e il 2019. Stando all'ultimo conteggio elaborato dagli uffici preposti, di queste quelle iscritte al ruolo coincidono con il 40 per cento, mentre il restate sessanta per cento risulta chiuse con il pagamento, lo stralcio o l'annullamento da parte del giudice di pace.
LO SPORTELLO Per facilitare la richiesta di informazioni e le verifiche agli automobilisti sanzionati la polizia locale, guidata dal comandante Luca Montanari, mesi fa, aveva attivato uno sportello dedicato per offrire un controllo minuzioso delle singole posizioni. Stando ai report elaborati degli uffici preposti, dal primo ottobre dello scorso anno gli agenti hanno dato supporto a più di 2mila concittadini che hanno avuto la possibilità di visionare verbali, video e foto. Su oltre 1.500 procedimenti sanzionatori esaminati, 700 sono stati modificati o sanati del tutto. Gli agenti hanno risposto via e-mail o Pec anche a coloro che hanno chiesto riscontro o verifiche sui procedimenti sanzionatori del passato. Un'attività andata avanti fino a giugno scorso con gli uffici della polizia locale che sono rimasti a disposizione dei contribuenti per verificare ogni singola situazione e procedere a nuove eventuali chiusure. In 2.800, però, hanno deciso di non rivolgersi alla polizia locale per cogliere l'opportunità di pagare la somma congelata e a rate mettendo fine al contenzioso. Le loro posizioni ora sono state inoltrate all'Agenzia delle entrate che si occuperà di spedire cartelle esattoriali ben più salate rispetto alla sanzione iniziale per via di more e interessi vari. LA STORIALa storia del T-Red è lunga e spinosa. Venne attivato nel 2018 dall'amministrazione guidata da Gabriele De Angelis e spento il 14 febbraio del 2021 dal sindaco Gianni Di Pangrazio. Nel giro di tre anni il semaforo ha rilevato quasi 14mila multe. L'8 giugno 2019 l'allora opposizione comunale votò una mozione per procedere in autotutela all'annullamento di tutte le multe ancora non passate in giudicato. Su quello e altri punti (la pista ciclabile in centro e lo spostamento del mercato del sabato) il governo cittadino guidato da De Angelis fu sfiduciato e subentrò il commissario prefettizio. Nonostante le numerose sollecitazioni, Mauro Passerotti non prese alcuna posizione sulla vicenda. La gran parte dei problemi venne stata generata dalla presenza di una doppia striscia d'arresto per le auto, una delle quali malamente cancellata. Una vicenda della quale si interessò anche la Procura. L'attuale amministrazione aveva annunciato l'istituzione di una commissione ad hoc che però non c'è mai stata. A settembre dello scorso anno la questione venne affrontata nel corso di una non più rimandabile riunione di maggioranza. Per alleviare, nei limiti di legge, il peso delle sanzioni si decise di congelare per nove mesi le sanzioni emesse tra il 2018 e il 2019 al fine di consentire ai ritardatari di procedere con le verifiche per lo stralcio, dove possibile, o il pagamento con versamenti volontari rateizzati. Ma 2.800 hanno deciso comunque di non cogliere l'opportunità di sanare definitivamente la loro posizione.

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