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Data: 27/02/2025
Testata Giornalistica: IL MESSAGGERO
    IL MESSAGGERO

Strada parco, niente bus rinviata la partenza dei nuovi mezzi elettrici

Capolinea di Montesilvano e formazione degli autisti i problemi rivelati dai sindacati


L'ANNUNCIO
È una vigilia tormentata quella dell'esordio dei bus elettrici sulla Strada Parco: il debutto previsto il primo marzo slitta, forse anche di parecchio. Lo si apprende proprio nel giorno dell'agitazione degli autisti di Tua. Dal sit-in di ieri mattina davanti sede di Pescara della Regione, che ha visto la partecipazione delle organizzazioni sindacali di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal dopo la disattesa vertenza dello scorso dicembre, è trapelata anche la notizia della debacle del servizio elettrico preannunciato per sabato prossimo: «Gira voce di questo rallentamento del programma che credo porterà al debutto non prima del prossimo aprile ha detto Filippo Tassinari, segretario provinciale del sindacato Faisa Cisal anche perché fino ad oggi non hanno accolto le nostre richieste di essere convocati per discutere della formazione in strada del personale e delle eventuali indennità riservate per quel tipo di percorso. Poi, che io sappia, il capolinea di Montesilvano è ancora in alto mare». Lo stesso sindacalista, ha parlato poi dell'importanza della manifestazione, che rivendica ben 14 punti disattesi dall'ente Regione nei confronti dell'azienda: «Bisogna che ci si renda conto che i problemi vanno assolutamente risolti - ha spiegato Tassinari - è importante che la cittadinanza e l'utenza capisca che il 90% delle rimostranze che stiamo facendo riguardano interessi loro. Come quando si parla di sicurezza o di sub-affidamenti, perché se si va a vedere cosa succede in alcuni comuni a domanda debole, i cui servizi sono stati sub-affidati, lì si verifica parecchie volte che sono stati lasciati a piedi perché, con i prezzi a ribasso con cui vengono accordate queste procedure, i servizi saranno sempre carenti e approssimativi».
LA PARTECIPAZIONE
Al fianco dei lavoratori riuniti a piazza Unione, si sono stretti i consiglieri regionali di opposizione Luciano D'Amico, Silvio Paolucci, Antonio Blasioli e Antonio Di Marco: «È arrivato il momento che la Regione Abruzzo faccia la sua parte. Siamo al fianco dei sindacati e di tutti i lavoratori dell'azienda regionale di trasporto pubblico abruzzese, che denunciano una condizione di lavoro ormai non più sostenibile. La Regione deve fare la sua parte: per questo chiederemo la convocazione delle commissioni competenti per favorire l'incontro tra la società e le rappresentanze dei lavoratori».
IL CONFRONTO
Gli stessi hanno evidenziato i punti di confronto chiesti dai sindacati: i licenziamenti, l'evasione tariffaria, la logica dei sub-affidamenti e la carenza del personale. Tutto ciò anche in virtù del fatto che il trasporto pubblico locale rappresenta la seconda voce di bilancio nelle competenze regionali, dopo la sanità: «È necessario da parte di Regione Abruzzo - hanno rimarcato i consiglieri regionali d'opposizione - un controllo più attento e l'avvio di un confronto tra Azienda e sindacati nel luogo preposto, che è quello delle commissioni competenti. Oggi i lavoratori ci hanno rappresentato la necessità di un cambio di rotta poiché attualmente si registra un impoverimento dell'intera categoria, e questo è inaccettabile se consideriamo che è stato anche grazie ai sacrifici dei lavoratori che è nata Tua, che in dieci anni ha portato un risparmio nelle casse della Regione Abruzzo di 235 milioni di euro. È arrivato il tempo che la Regione destini parte di questi risparmi al potenziamento della società e al miglioramento del servizio agli utenti che passa necessariamente attraverso l'accoglimento delle richieste della parte sindacale in merito alle condizioni di lavoro».

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