Data: 13/07/2023
Testata Giornalistica: REPUBBLICA |
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Salvini precetta i ferrovieri sciopero dei treni dimezzato. La stop di oggi solo fino alle 15. I sindacati: "Mossa vergognosa e illegittima"
ROMA - I sindacati confermano lo sciopero dei treni di 24 ore proclamato per oggi e Salvini li precetta, dimezzandone la durata: l'astensione, che comincia alle 3, dovrà concludersi alle 15. La decisione del ministro dei Trasporti è arrivata dopo una fitta giornata di trattative, e ben tre tavoli che si sono susseguiti al dicastero. «Lasciare a piedi un milione di italiani, di pendolari, un giovedì di luglio con temperature di 35 gradi era impensabile», ha detto Salvini in un videomessaggio. Ma i disagi ci saranno comunque, obietta la Filt-Cgil, ricordando che, in vista della protesta, i treni erano già stati cancellati. «La precettazione è un'iniziativa vergognosa, sbagliata e illegalima», protesta il segretario generale Stefano Malorgio, che non nasconde i timori di una iniziativa analoga del ministero dei Trasporti per lo sciopero del settore aereo di sabato: «Ci aspettiamo la riduzione o persino un annullamento», spiega, aggiungendo che il sindacato valuta il ricorso al Tar, anche per evitare che lo stesso trattamento venga adottato a fronte di altri scioperi. Analoga la posizione della Uil-Trasporti, che non ha partecipato all'ultimo dei tavoli della giornata, quello proclamato in fretta e in furia per le 18 sullo sciopero aereo (dopo il primo della mattinata, convocato da tempo su altri temi, ma dove il ministro ha lanciato il primo tentativo di mediazione; e il secondo incontro delle 15, dedicato allo sciopero dei treni). Il no della Uil-Trasporti all'ultimo tavolo per difficoltà oggettive di organizzazione visti i tempi strettissimi, e il no alla richiesta di collegamento online: «Ricorreremo nelle sedi giudiziarie competenti per impugnare la precettazione», ha detto ilsegretario generale Claudio Tarlazzi. Anche la Cisl aveva respinto già in mattinata il tentativo di conciliazione di Salvini: «Non ci sono i margini per una revoca dello sciopero», aveva detto il segretario generale Luigi Sbarra. Mentre la Fit Cisl ricorda che « le proclamazioni risalgono a tre settimane fa e da allora non c'è stata nessuna disponibilità da parte delle aziende». Lo sciopero è stato proclamato anche da Ugl Ferrovieri, Orsa Ferrovie e Fast Confsal. Tra le ragioni della protesta la richiesta di un adeguato piano di assunzioni e di una programmazione dei turni maggiormente sostenibile, oltre a rivendicazioni salariali. A rendere possibile la precettazione, spiega lo stesso Mit, anche la delibera della "Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali", firmata dalla nuova presidente Paola Bellocchi, che si è insediata proprio ieri. Nella delibera il Garante ricorda che i sindacati, pur avendo «ottemperato alle indicazioni di violazione», non avevano accolto la raccomandazione di «evitare il coinvolgimento di entrambe le aziende del trasporto ferroviario che operano nell'Alta Velocità». Sabato sarebbe la volta dei lavoratori dell'handling aeroportuale: lo stop del personale di terra è di otto ore, dalle 10 alle 18, e c'è anche lo sciopero di quattro ore del personale navigante di Malta Air (dalle 12 alle 16) e di otto ore di Vueling. A meno che non arrivi una nuova precettazione. I lavoratori dell'handling contestano soprattutto il mancato rinnovo del contratto collettivo di lavoro, scaduto da sei anni |
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