Data: 03/08/2023
Testata Giornalistica: CORRIERE DELLA SERA |
|||||||||||
|
|||||||||||
Reddito di cittadinanza, la battaglia in Parlamento Il governo: aiuto ai nuclei vulnerabili, politiche attive Ma Conte: mandate un sms e chiedete scusa La Cgil: una proroga almeno fino a dicembre
La Uil ne chiede il ripristino mentre la Cisl con Luigi Sbarra invoca «tanta responsabilità» Roma Dopo giorni di polemiche per il caso dei messaggi telefonici inviati dall’Inps ai percettori del reddito di cittadinanza con l’annuncio di sospensione o interruzione della misura, la cancellazione del sostegno anti povertà ideato dal governo Cinque Stelle-Lega arriva nell’Aula di Montecitorio e la spacca facendola diventare teatro di un durissimo scontro tra governo e opposizioni. Da una parte piovono accuse di «voler spaccare il Paese» (M5S) e di «aver appiccato il fuoco» (Avs), dall’altra di «aizzare gli ex percettori del reddito contro il governo» (FdI). L’occasione è l’intervento della ministra del Lavoro Marina Calderone al question time, durante il quale lei stessa attacca: «Questo governo impiega ogni ora del suo tempo per ridurre il disagio su cui qualcuno soffia per costruire dissenso». E poi spiega: «Ci sono 112 mila nuclei familiari che percepiscono il reddito di cittadinanza e che risultano attivabili sul Patto del Lavoro, dal primo settembre potranno usufruire delle misure di politiche attive per la formazione lavoro». Respinge le accuse: «Non c’è incertezza normativa né abbandono dei nuclei familiari che lo percepivano né dei territori». Ma la ministra non riesce a convincere chi l’ascolta. Né dentro l’Aula, dove le opposizioni chiedono un ripensamento, né fuori, nelle piazze, a Napoli soprattutto, dove chi ha perso il sostegno fa sentire la propria rabbia. Alla Calderone, il leader dei Cinque Stelle Giuseppe Conte, che da premier il reddito lo ha istituito, chiede di «fermare questo scempio» e attacca: «C’è rabbia, confusione sociale, state lasciando assistenti sociali, Comuni da soli e siete gli unici responsabili. State spaccando consapevolmente il Paese: dopo 8 mesi non avete fatto nulla, i divanisti siete voi». E però al governo lancia anche un appello: «Ripensateci, convocate un consiglio dei ministri, fermatevi, mandate un sms a tutte queste persone e chiedete scusa». E il suo partito deposita una mozione alla Camera per ripristinare «con necessità e urgenza» l’erogazione del reddito di cittadinanza per le 169 mila famiglie che hanno ricevuto il messaggio telefonico di sospensione. Anche il Pd chiede un passo indietro al governo proponendo un decreto immediato per dare a Regioni e Comuni il modo di organizzarsi e ridurre l’impatto delle sospensioni. «C’è un problema di tempi — dice Maria Cecilia Guerra — : tre mesi nel nulla per coloro che sono in grave disagio sociale e il governo invece ha definito occupabili ma non lo sono, la disperazione esplosa in questi giorni non è colpa dell’improvvido sms dell’Inps, ma del fatto che dal governo non c’è risposta». Le proteste Nelle piazze, a Napoli soprattutto, chi ha perso l’assegno fa sentire la propria rabbia La Cgil attacca la «deludente assenza di risposte da parte della ministra Calderone» e chiede intanto una proroga della misura per tutti almeno fino alla fine dell’anno e conferma «la mobilitazione per non lasciare soli coloro che stanno peggio e per cambiare le politiche sbagliate dell’esecutivo». La Uil ne chiede il ripristino mentre la Cisl con Luigi Sbarra invoca «tanta responsabilità: Governo, Regioni e Comuni devono collaborare per assicurare una gestione adeguata di questa transizione». E l’associazione Libera avverte: «Cancellare il reddito di cittadinanza non solo lascia senza alternativa più di 600 mila persone, non solo viola l’obbligo della Costituzione richiamato dall’articolo 3, ma le espone al ricatto del welfare mafioso». |
|||||||||||
www.filtabruzzomolise.it ~ cgil@filtabruzzomolise.it |
|
|||
Federazione Italiana Lavoratori Trasporti CGIL AbruzzoMolise - Via Benedetto Croce 108 - 65126 PESCARA - Cod. Fisc.: 91016710682 - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
|