Data: 01/08/2023
Testata Giornalistica: IL MESSAGGERO |
|||||||||||
|
|||||||||||
Quasi novemila famiglie rimangono senza Reddito. Addio assegno sociale In tutto sono 15mila gli abruzzesi che devono rinunciare al sussidio. La tessera di 350 euro per la spesa una misura definita “insufficiente”
L'AQUILA Gli effetti della sospensione del Reddito di cittadinanza si fanno sentire anche in Abruzzo, dove quasi 15 mila cittadini, per un totale di 8.750 nuclei familiari con componenti tra i 18 e 59 anni, sono stati raggiunti nei giorni scorsi dagli sms inviati dall'Inps con cui è stato comunicato che, per loro, la misura del Reddito di cittadinanza è definitivamente sospesa. Un sms che «ha generato disperazione e sconforto», denunciano i sindacati.
Nel dettaglio sono 14.700 gli abruzzesi da oggi senza Reddito di cittadinanza: 4.100 cittadini residenti nel Pescarese, 4.000 nella provincia di Chieti, 3.550 nell'Aquilano e 3.050 nel Teramano. «È arrivato al capolinea l'unico sostegno economico per centinaia di migliaia di persone», ha spiegato Carmine Ranieri, segretario generale della Cgil Abruzzo Molise. Secondo la Cgil «il "decreto lavoro", inoltre, ha indicato come termine per la comunicazione all'Inps, tramite piattaforma Gepi, dell'avvenuta presa in carico ai servizi sociali dei comuni, il 30 giugno 2023 (quindi prima della scadenza dei 7 mesi). Nel corso della conversione in legge del decreto, il termine per la comunicazione è stato prorogato al 31 ottobre 2023, prevedendo un eventuale periodo di sospensione del beneficio nel caso in cui la comunicazione non fosse pervenuta prima del termine del settimo mese. Questa ultima previsione è all'origine dell'avventato Sms inviato in questi giorni contenente la dicitura "in attesa dell'eventuale presa in carico da parte dei servizi sociali" che, nella sua inaccettabile approssimazione, ha generato e sta generando un aggravio di problematiche, per le famiglie che lo hanno ricevuto e per gli operatori dei servizi pubblici, alla già sufficiente drammaticità della fine di un sostegno al reddito per le centinaia di migliaia di persone ritenute "occupabili" voluta dal Governo».
PUNTO CHIAVE - Il punto chiave, ribadisce Ranieri, riguarda le reti dei servizi sociali dei comuni che «potrebbero non essere in grado di smaltire tutto il lavoro che questa nuova incombenza comporta»; questo «sia per strutturali carenze di personale già note, sia per mancanza di informazioni precise su come attivarsi e nei confronti di chi. Non sono chiari alcuni passaggi, per esempio, nei rapporti con i Centri per l'Impiego».
LA PROROGA - Ranieri chiede quindi «una proroga, che a questo punto è assolutamente necessaria, anche per dare il tempo alle amministrazioni e ai diversi Enti di capire come muoversi in questo ginepraio». Una situazione che desta preoccupazione per le possibili ripercussioni in ambito sociale, come spiega il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Francesco Taglieri: «In Abruzzo - incalza - quasi 9 mila nuclei familiari sono abbandonati senza una rete di protezione sociale. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, si attivi subito per tutelare gli abruzzesi e riparare ai danni fatti dal suo partito a Roma». Secondo i dati forniti dal rapporto regionale stilato dalla Cgil le famiglie ora «dovranno fronteggiare gli enormi aumenti senza poter contare su una rete di protezione sociale come quella garantita dal Reddito di cittadinanza. La Social card messa in campo dalla riforma del governo Meloni, che prevede un sussidio una tantum di 350 euro, da spendere fino a dicembre per comprare solo alcuni generi alimentari, è del tutto insufficiente».
|
|||||||||||
www.filtabruzzomolise.it ~ cgil@filtabruzzomolise.it |
|
|||
Federazione Italiana Lavoratori Trasporti CGIL AbruzzoMolise - Via Benedetto Croce 108 - 65126 PESCARA - Cod. Fisc.: 91016710682 - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
|