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Data: 25/07/2023
Testata Giornalistica: IL MESSAGGERO
    IL MESSAGGERO

Potenziamento della ferrovia Il governatore Marsilio: «Investiremo otto miliardi» Il Presidente della Regione ieri al vertice di avezzano con il Viceministro Galeazzo Bignami

L'AQUILA L'Abruzzo investe sulle infrastrutture: sono oltre 11,5 miliardi di euro gli investimenti complessivi per la realizzazione di nuove opere ferroviarie e stradali e la manutenzione di quelle già esistenti. Tra queste c'è il progetto di velocizzazione della tratta ferroviaria Roma-Pescara, che al netto dei rincari oggi ha un costo di circa 8 miliardi di euro. È quanto emerso nel corso del vertice sulla Pescara-Roma, che si è svolto ieri ad Avezzano alla presenza del viceministro delle Infrastrutture Galeazzo Bignami. All'incontro, promosso dal presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, in collaborazione con Rete ferroviaria italiana (Rfi), sono intervenuti anche l'amministratore delegato e direttore generale di Rfi, Gianpiero Strisciuglio, il commissario straordinario per il potenziamento della Pescara-Roma, Vincenzo Macello, e il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio. «Puntiamo a modernizzare una regione che purtroppo sconta un ritardo di almeno 30 anni - ha detto Marsilio - con un'infrastruttura vitale per l'Abruzzo ma non solo. Una priorità per accorciare le distanze tra i due mari e rendere più accessibile e competitivo il territorio».
Dopo la messa a gara dei primi due lotti, si procederà dunque con i lotti successivi. «Ci saranno passaggi importanti entro il 2023», ha assicurato il senatore di Fratelli d'Italia Guido Liris. Come spiegato infatti dal commissario straordinario, la progettazione della Avezzano-Tagliacozzo verrà chiusa entro settembre, poi si potrà aprire il dibattito. Per le tratte Roma-Tagliacozzo e Avezzano-Sulmona, invece, è in corso la redazione di alcune alternative al progetto. In questo caso la chiusura dei piani è prevista per fine anno, con l'avvio del dibattito pubblico a gennaio 2024. Rassicurazioni sono arrivate anche sul fronte dei finanziamenti: «Laddove si prevede una realizzazione delle opere entro il 2026 verranno utilizzati i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ma se si dovesse andare oltre questa data verranno utilizzate risorse dal Fondo per lo sviluppo e la coesione» ha aggiunto Liris.
Il viceministro ha sottolineato come l'opera ricopra un ruolo strategico per tutta Italia, «puntando a mettere in connessione rapida Adriatico e Tirreno, accorciando le distanze tra l'Abruzzo e la Capitale». «Abbiamo in corso un continuo e costruttivo dialogo con la Regione e con i Comuni attraversati per realizzarla al meglio - ha spiegato Strisciuglio - in tempi stretti e secondo i fondi previsti». «Per completare la realizzazione dell'intera linea sono previsti ulteriori interventi tra Roma, Avezzano, Sulmona e Chieti, al momento in fase di progettazione. I fondi per il completamento dell'opera saranno reperiti una volta completata la progettazione che indicherà i fabbisogni necessari», ha spiegato il commissario Macello.
Per il piano industriale di Rfi si prevedono poi 9,8 miliardi per i principali interventi tra cui il raddoppio della Pescara-Bari e il collegamento Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona. Sono in corso i lavori nelle stazioni di Tagliacozzo, Avezzano e Sulmona. Anas invece ha previsto 1,8 miliardi di nuove opere. «Avezzano oggi ha ospitato un appuntamento di assoluto rilievo che riguarda l'opera forse più importante della regione, cruciale non solo per i pendolari ma anche per il destino del Fucino», ha dichiarato Di Pangrazio.

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