AVEZZANO Un piano di investimenti che vuole colmare un gap infrastrutturale che allontana l'Abruzzo dalle regioni del centro-Nord Italia. È ambizioso il progetto lanciato in pompa magna da Regione e Reti ferroviarie italiane (Rfi) nell'incontro di ieri ad Avezzano. Il potenziamento della linea Roma-Pescara ma non solo: negli 11,5 miliardi annunciati dal presidente Marco Marsilio e dall'amministratore delegato di Rfi, Gianpiero Strisciuglio, sono compresi interventi di riqualificazione alle stazioni di Avezzano, Sulmona e Tagliacozzo, ma anche il raddoppio della Pescara-Bari e il collegamento Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona. Un piano di rilancio che trova sponda nel governo nazionale, rappresentato nell'incontro di Avezzano dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Galeazzo Bignami. Il numero due di villa Patrizi ha definito la velocizzazione della Roma-Pescara «un intervento di importanza strategica nazionale» per l'esecutivo guidato dalla premier Giorgia Meloni.
IL FINANZIAMENTO A dettare il passo dal palco del castello Orsini, davanti alla nutrita rappresentanza dei vertici di Rfi, è il governatore Marsilio: «Puntiamo a modernizzare una regione che purtroppo sconta un ritardo di almeno 30 anni con un'infrastruttura vitale per l'Abruzzo ma non solo, che porterà a meno di due ore la durata del collegamento Roma-Pescara rispetto alle 3 ore e 20 minuti di oggi». Per la maxi opera è previsto un investimento di 7,8 miliardi di euro, a fronte di una previsione di 6 miliardi annunciata nei mesi scorsi. Un rincaro frutto dell'aumento dei costi di approvvigionamento delle materie prime che tuttavia non sembra in grado di frenare il progetto. Sulle modalità di finanziamento, dibattute nelle ultime settimane, è perentorio il commento del senatore Guido Liris: «Laddove si prevede una realizzazione delle opere entro il 2026 verranno utilizzati i fondi del Pnrr, ma se si dovesse andare oltre verranno utilizzate le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione». Se l'opera, come sembra, sarà messa a terra dopo il 2026 (termine ultimo fissato dal Piano di resilienza), allora si attingerà dai Fondi per la coesione. La gestione del Pnrr e dei fondi Fsc ricadono entrambe sotto l'egida del ministro Raffaele Fitto: un canale diretto che gli esponenti del governo regionale segnano come un punto a favore per la realizzazione del progetto.
LE PROGETTAZIONI Dopo la messa a gara dei primi due lotti Interporto-Manoppello e Manopello-Scafa, sono in fase di chiusura le progettazioni tecnico economiche dei lotti Pratola Peligna-Sulmona (raddoppio di circa 5,4 chilometri di cui 2,4 in variante) e Avezzano-Tagliacozzo (raddoppio di circa 15 chilometri in affiancamento). Ma i lavori per entrambe le tratte non sono stati ancora finanziati. Una notizia, emersa nei mesi scorsi, che aveva fatto scattare l'allarme tra i sindaci della Marsica. «Una volta ultimata la progettazione, e con un indice chiaro del fabbisogno necessario, saremo in grado di reperire i fondi», chiarisce il commissario straordinario per l'opera Vincenzo Macello. Il progetto del raddoppio della Avezzano-Tagliacozzo sarà concluso entro settembre, per poi avviare il dibattito pubblico entro il 2023. Per le tratte Roma-Tagliacozzo e Avezzano-Sulmona, invece, la redazione delle alternative progettuali dovrebbe concludersi prima della fine dell'anno, per arrivare al dibattito nel gennaio 2024.
L'IMPEGNO DI RFI Anche Rfi è scesa in campo al gran completo per rilanciare il maxi progetto: «Non ci sono più dubbi che l'opera si farà», scandisce l'ad Strisciuglio, «la Roma-Pescara, in particolare, è fondamentale per migliorare i collegamenti trasversali, per la mobilità dei territori e per lo sviluppo dell'economia locale». Nel complesso gli abbattimenti dei tempi di percorrenza riguarderanno anche i collegamenti tra Pescara e L'Aquila, grazie anche ad altri interventi in corso e programmati sulla linea L'Aquila-Sulmona (Bretella Sulmona, Nuova fermata Sulmona San Rufina)le reazioni«La Roma-Pescara è forse l'opera più importante per lo sviluppo futuro dell'intera Regione, cruciale non solo per i pendolari ma anche per il destino del Fucino», evidenzia il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio. Soddisfatto anche il consigliere regionale Massimo Verrecchia: «La Marsica, con il compimento della Pescara-Roma, tornerà ad invertire positivamente la rotta perché la velocizzazione si farà». Critico il consigliere regionale Giorgio Fedele (M5s): «Nessuna risposta alle due grandi domande: quando e come sarà realizzata l'opera, ennesima propaganda del presidente Marsilio».interventi sulle stradePer il piano industriale di Rfi si prevedono in totale 9,8 i miliardi di investimenti per i principali interventi tra cui il raddoppio della Pescara-Bari, il collegamento Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona. Anas invece ha previsto 1,8 miliardi per la strada statale 80 Teramo-Mare, la statale 652 Gamberale-Civitaluparella e la statale 17 San Gregorio-San Pio delle Camere.