Data: 13/08/2023
Testata Giornalistica: IL CENTRO |
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Non ha il biglietto, picchia il controllore Il volto del 41enne in fuga scovato dalla polizia grazie al video inserito nel sistema automatico di riconoscimento immagini indagini con l'intelligenza artificiale
PESCARA È salito sull'autobus con una donna e tre ragazzini, tutti senza biglietto. Quando il controllore li ha scoperti e ha annunciato che li avrebbe sanzionati, il capofamiglia gli ha sferrato un pugno al volto, poi è sparito. È stata la polizia ad identificare il responsabile dell'aggressione, un 41enne di origini kosovare residente a Pescara, che è stato denunciato. Il caso è stato chiuso in pochissime ore grazie all'intervento dell'intelligenza artificiale che ha fornito un input fondamentale ai poliziotti e consentito loro di dare un nome a quello sconosciuto, che nel frattempo si era reso irreperibile. Poi è stato anche rintracciato.L'allarme sul pullman scatta la sera del 9 agosto, attorno alle 19.30, quando il 41enne si trova su un bus della Tua con una donna e tre giovani. Sono tutti irregolari, non hanno il biglietto, per cui l'uomo comincia a discutere con il controllore che chiede loro di mostrare il titolo di viaggio. Non solo non ce l'hanno, ma non ci pensano proprio a pagare una eventuale multa per cui la discussione si fa sempre più accesa. Il controllore non cede e l'altro va su tutte le furie e, una volta sceso dal bus, arrivati al terminal, lo colpisce con un pugno al volto: lo stende, letteralmente. Il dipendente della Tua cade a terra e batte la testa per cui poco dopo finirà in ospedale, dove viene sottoposto a tutti gli accertamenti necessari e giudicato guaribile in 30 giorni, almeno per il momento. Qualcuno, dal terminal, allerta subito la polizia che interviene con la pattuglia della squadra Volante, diretta da Pierpaolo Varrasso. Il gruppetto è sparito, ben sapendo di averla fatta grossa, e le ricerche in centro non portano a nulla ma la polizia acquisisce informazioni utili alle indagini e anche un video, girato da un altro controllore mentre il 41enne era sul pullman e poi in strada, nei minuti clou di quel confronto molto acceso. Una volta arrivate nelle mani della Scientifica, quelle riprese portano alla svolta. Come? Le immagini che ritraggono il responsabile vengono consegnate alla polizia scientifica che le immette nel Sistema automatico di riconoscimento delle immagini (Sari). Si tratta di un software sofisticato che viene utilizzato proprio per il riconoscimento facciale. Sari, spiega il questore Luigi Liguori, ha messo a confronto il volto dell'aggressore, ripreso sul pullman, con quello di tutte le persone foto-segnalate o che hanno precedenti, la cui immagine è presente nella banca dati della polizia. «Siamo arrivati così al volto di una serie di persone che risultavano compatibili - cioè somiglianti - con l'aggressore. Abbiamo ottenuto cioè una platea ristretta di sospettati e tra i presunti responsabili individuati da Sari c'era anche il 41enne: per lui la compatibilità era più alta di tutti, cioè pari al 61 per cento. Poi il resto del lavoro lo ha fatto la squadra mobile, diretta da Mauro Sablone, che ha confermato l'identità dell'aggressore, grazie alla sua attività conoscitiva». Per il 41enne, che poi è stato anche raggiunto dai poliziotti, è scattata la segnalazione per lesioni aggravate, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e omissione di soccorso. |
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