Data: 04/08/2023
Testata Giornalistica: IL CENTRO |
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Miccio e le infrastrutture: «Così creiamo posti di lavoro e rilanciamo la produzione» Il commissario regionale della Zes dopo l'apertura del secondo cantiere a Ortona «La nostra scommessa è dare risposte rapide agli investimenti delle aziende»
PESCARA Il preambolo per chi c'è dentro è che non si tratta di un "recinto" come la fantasia ci porta a immaginarlo. Ma il risultato, per chi ne fa parte, è di poter beneficiare di agevolazioni fiscali e di semplificazioni amministrative. "Perimetro" e "cuore" dell'iniziativa è la Zona economica speciale (Zes) che in Abruzzo interessa 37 Comuni e che rappresenta una nuova opportunità di investimento e di crescita per i territori coinvolti. Le Zes hanno come obiettivo l'attrazione degli investimenti, lo sviluppo di infrastrutture, la creazione di nuovi posti di lavoro e la crescita delle esportazioni e delle attività industriali. La Zes Abruzzo è caratterizzata da una fiscalità di vantaggio e da un articolato sistema di semplificazioni amministrative: misure alle quali possono accedere le imprese per strutture produttive già inserite nei territori Zes o che avviano una nuova attività economica imprenditoriale al suo interno. Le agevolazioni sono fruibili da tutte le aziende, sia di nuova costituzione e sia già costituite già presenti all'interno dell'area. Le agevolazioni sono comunque tramite attività infrastrutturali delle aree Zes, destinate anche alle imprese non presenti, attraverso la possibilità di usufruire di aree aeroportuali o portuali attrezzate: queste possono essere messe a supporto di tutte le imprese regionali. I vantaggi fiscali si traducono nella riduzione del 50% dell'imposta sul reddito, per le imprese che intraprendono una nuova iniziativa economica all'interno delle Zone economiche speciali, e nel credito d'imposta per investimenti.Sono sei le opere avviate finora dalla Zes Abruzzo con i fondi del Pnrr: il completamento e il potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria Fossacesia-Saletti-Paglieta e della cosiddetta "piastra logistica" di Saletti (Val di Sangro); il collegamento, al porto di Ortona, del cosiddetto "ultimo miglio ferroviario" e il collegamento, sempre al porto di Ortona, del cosiddetto "ultimo miglio" stradale; il potenziamento e l'ampliamento, nel porto di Vasto, della banchina di Levante-molo martello-molo sopraflutto; il miglioramento, sempre nel porto di Vasto, dell'accessibilità stradale; il potenziamento, nell'area industriale di Manoppello, della rete logistica e dell'hub interportuale. Insomma, sei infrastrutture per 50 milioni di euro che, per gli ideatori degli interventi, consentiranno, secondo l'equivalenza investimento privato uguale interesse pubblico, di creare sviluppo e nuova occupazione. Commissario alla Zes, Mauro Miccio, un anno di attività, tutte le opere previste già in appalto, due cantieri aperti, centinaia di imprese incontrate. Come procede la Zes e quali sono le questioni aperte?«Intanto andiamo avanti con gli appalti: il 5 settembre c'è la gara per Fossacesia, e in questo agosto siamo a disposizione delle imprese per tutti i chiarimenti. Tutti i cantieri devono essere aperti entro il 31 dicembre 2023 per opere da realizzare e collaudare entro giugno 2026. Insieme a Regione, Provincia e Comuni, la Zes deve poter contare anche su imprese che lavorino per l'Abruzzo sapendo che ciò che loro fanno non è soltanto un appalto remunerativo, correttamente realizzato, ma bisogna collaborare per arrivare il prima possibile alla scadenza del 30 giugno 2026. È obiettivo di tutto l'Abruzzo e non solo mio».Negli ultimi mesi lei ha stretto rapporti con le imprese a un ritmo 4-5 incontri a settimana. Che cosa le chiedono e di che cosa hanno bisogno?«Abbiamo incontrato finora oltre 400 aziende, altre sono tornate. Hanno molto interesse ad avere l'autorizzazione unica. Le unisce il fatto di avere dal commissario i tempi certi dell'autorizzazione unica: quella a realizzare un investimento. C'è questo potere straordinario dato dalla legge alle Zes che, per la prima volta in Italia e in Europa, evidenzia che c'è un interesse pubblico per gli investimenti pubblici e privati in area Zes, considerate opere indifferibili e urgenti».Perché un'azienda dovrebbe investire nelle Zes d'Abruzzo al di là dei benefici economici e fiscali?«Perché a differenza delle altre Zes, abbiamo distretti produttivi ben identificati. Se un'impresa viene dall'estero, sa che ha colleghi concorrenti che fanno produzioni e attività molto simili ed è più facile creare un sistema di sostegno e supporto. Poi nella "regione verde" d'Italia si uniscono la bellezza e la natura dei territori con un mondo industriale avanzato. L'uutomotive fa dell'Abruzzo la seconda regione d'Italia dopo il Piemonte: nel 2021 il Pil era al 7%, ossia quanto le principali realtà del Nord». Che cosa chiedono le aziende?«Chiedono di avere tempi stretti e velocità nelle autorizzazioni a investire. Bisogna velocizzare le risposte». Che cosa conta di più nelle richieste delle aziende tra vicinanza con il porto, con la ferrovia e le grandi vie di comunicazione?«L'intermodalità e logistica contano tanto oggi: non c'è più solo il camion come mezzo di trasporto. I fondi delle mie sei opere sono per favorire l'uso dell'intermodalità che tenga conto della biodiversità. Si lavora su un'idea di mobilità diversa. Stanno partendo anche delle start up innovative nelle zone interne della regione ad esempio per la gestione delle bici elettriche, per nuova formazione e tecnologie nel distretto della pasta, per le batterie fatte con materiali che non siano legati al litio».Commissario, teme le infiltrazioni della criminalità?«Sono abbastanza sereno su questo aspetto: tutti i prefetti sono avvisati, alcuni sono particolarmente attenti con noi perché abbiamo convenzioni per gli appalti. Sugli investimenti privati ho chiesto ai prefetti di valutare se ci sono stati movimenti strani nei passaggi di proprietà di aree. Queste situazioni sono continuamente monitorate da guardia di finanza, carabinieri e polizia. Ma il clima è comunque positivo. Andiamo avanti con quello che c'è: le tutele ci sono. Ecco mi preme più dare risposte amministrative alle aziende con autorizzazioni rilasciate in due-tre mesi».
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