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Data: 10/02/2025
Testata Giornalistica: IL CENTRO
    IL CENTRO

La Saga: «Nuova pista pronta a fine 2025»

La società che gestisce lo scalo rompe il silenzio sui lavori "lumaca". E tra D'Alfonso e Sospiri si accende la polemica


PESCARA La Saga smentisce l'ottimismo della politica. E ammette che la nuova pista dell'aeroporto d'Abruzzo sarà pronta per fine 2025. Forse. Altro che metà maggio, come sostenevano appena quattro giorni fa dai piani alti del Consiglio regionale dopo l'attacco della pentastellata Erika Alessandrini e del deputato Luciano D'Alfonso, su quell'inaugurazione del cantiere ribattezzata "la pala elettorale". Si parte, infatti, da una foto del governatore Marco Marsilio che, con caschetto e pala, il 5 febbraio del 2024, dà il via ai lavori per l'allungamento della pista, venti giorni prima delle elezioni regionali.Ma i tempi annunciati finiscono "fuoripista" e, di rinvio in rinvio, si arriva a ieri mattina quando la Saga, del nuovo presidente Giorgio Fraccastoro, rompe il silenzio e svela agli abruzzesi i tempi veri: «Saga comunica di aver già rappresentato per vie ufficiali che la stima è viceversa fissata per la fine dell'anno in corso, salvo imprevisti di cantiere». E giustifica l'ulteriore ritardo: «Questo slittamento è legato alla necessità di sospendere parzialmente il cantiere durante il periodo di alta stagione, per non intaccare negativamente sul regolare traffico aeroportuale e quindi contrastare quell'impulso di ripartenza commerciale che si è inteso, in accordo con la Regione, dare a questa infrastruttura per riportarla al centro degli spostamenti da e per l'Abruzzo».Ottimo. Ma quel "salvo imprevisti di cantiere" spinge la Saga a una conclusione "vagamente" rassicurante: «Ciò non di meno, sono in corso contatti quotidiani con le ditte appaltatrici, gli Enti locali e le Autorità preposte affinché si possano contrarre il più possibile i tempi di ultimazione dei lavori, sempre nel rispetto della sicurezza del trasporto aereo».Immediata la controreplica del parlamentare del Pd, D'Alfonso, che innanzitutto scrive: «Dopo tanto gracidare del centrodestra su possibili date di fine lavori e sul fatto che essi non avrebbero interferito con il traffico aereo, finalmente c'è una previsione ufficiale sulla fine del cantiere per l'allungamento della pista dell'aeroporto. La fornisce la Saga. Il presidente, Fraccastoro, interviene come il capo dell'Onu: per fortuna che c'è lui, con la sua carica di igienizzazione e di ristabilimento della verità».Ed è un elogio all'avvocato atterrato a Pescara. Un elogio seguito da un raffinato schiaffo politico al centrodestra. «Sarebbe interessante fissare un tempo nuovo per la vita dell'aeroporto», afferma il deputato, «in maniera tale che gli investimenti, le procedure, i cantieri, i contratti con i vettori e l'ingrandimento aeroportuale siano reali, le assunzioni siano quelle necessarie, e la politica interrompa le pressioni sulla Saga. Le persone concrete del Novecento lasciavano in pace i voli perché in altezza se si cade ci si fa male, e lo testimonia anche un detto del dialetto abruzzese: pe' arie s'ha dà sta attent». Infine, D'Alfonso, lancia un invito a Marsilio: «Speriamo che non accada mai più di violentare una infrastruttura della modernità quale è un aeroporto, con la sua capacità di collegamenti sulle grandi distanze, per esigenze antigiuridiche di campagna elettorale (leggi "pala elettorale"), e mi auguro che gli organi dello Stato sul territorio non si voltino dall'altra parte pensando ad aperitivi e festeggiamenti vari. Io ho fiducia di Fraccastoro», conclude, «non solo perché è un avvocato riconosciuto, un abruzzese che ha avuto successo a Roma, ma perché non ha alcuna ragione per mettersi a trafficare sul piano personale. E lo ringrazio per questo intervento chiarificatore, che fa giustizia del berciare scomposto che la maggioranza di centrodestra ha scatenato su quest'opera». La pala (non è un refuso) passa subito al centrodestra. « Il 5 febbraio 2024 ci fu una cerimonia istituzionale, non preelettorale. Il cantiere aperto dalla Regione per l'allungamento della pista dell'aeroporto», dichiara Lorenzo Sospiri, «non è quella affascinante spy story che l'onorevole D'Alfonso sta descrivendo, giorno dopo giorno, arrivando addirittura a sollecitare un interesse della "giurisdizione" (leggi procura, ndr). Che si traduce in una minaccia non velata nei confronti di quei dipendenti che stanno lavorando senza sosta a quella che è una delle opere più strategiche del territorio regionale. A noi il compito di rimettere ordine nella vicenda», sottolinea il presidente del Consiglio regionale che spiega così i ritardi. «Nello svolgimento del cantiere dell'aeroporto c'è stato un naturale slittamento delle opere, determinata dalla presenza di sottoservizi importanti, condutture dell'acqua di bonifica, dell'Aca, dell'elettricità o del gas, che chiamano in causa Enti terzi rispetto alla stazione appaltante, ovvero la Saga, e che meritano attenzione, calma, e risorse per la loro delocalizzazione. Sottoservizi che comunque non impediranno la realizzazione di un intervento figlio dei ritardi accumulati per anni, anni e ancora anni dalle precedenti amministrazioni regionali, a partire da quella del già Governatore D'Alfonso».Segue una lunga e dettagliatissima ricostruzione delle tappe. Ps. Quali date, di inizio e fine lavori, ora sono scritte sul cartello del cantiere per la nuova pista? Nella foto scattata il giorno della "pala elettorale" quel rigo era vuoto.


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