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Data: 03/08/2023
Testata Giornalistica: IL CENTRO
    IL CENTRO

Ita: «Il volo Pescara-Milano salta perché costa troppo» Ma c'è ancora uno spiraglio La Compagnia: «Noi comunque confermiamo l'interesse per lo scalo abruzzese». I sindacalisti della Cgil: «Quanto sta accadendo è inammissibile»

Il servizio si può ripristinare con tariffe agevolate e incentivi di Regione o Governo. Prima partenza nel '70, poi i cambi societari Dal gruppo Ati ad Alitalia, da Air One a Volareweb: una tratta caratterizzata da diverse difficoltà  GUARDA L'INTERVISTA AL PRESIDENTE DELLA SAGA VITTORIO CATONE


PESCARA «La tratta non è più sostenibile economicamente. Purtroppo, sono sempre più i costi che i ricavi». Per Ita Airways non ci sono alternative. Pur confermando «l'interesse per la destinazione Pescara», il volo, almeno per il momento, non verrà ripristinato. L'ex compagnia di bandiera, rilevata per una quota sostanziosa da Lufhansa, spiega le motivazioni della decisione, ma lascia aperta la strada del dialogo alla ricerca di una «possibile soluzione». Ita Airways non lo dice chiaramente, ma maggiori incentivi dallo Stato o l'intervento della Regione, con tariffe agevolate per garantire la continuità territoriale, in questa fase potrebbero fare la differenza. E alla Regione si appella il sindaco di Pescara, Carlo Masci, che chiede la convocazione di un tavolo di lavoro. Scendono in campo anche i sindacati con la Cgil che invita il presidente della Regione, Marco Marsilio, «ad azzerare l'organo dell'aeroporto d'Abruzzo» e «a provvedere urgentemente alla nomina di un commissario che abbia i requisiti tecnici per guidare lo scalo abruzzese».
PARLA ITA AIRWAYS I voli in partenza da Pescara direzione Linate sono stati interrotti dal 31 luglio scorso. Da oggi saranno sospesi anche gli arrivi da Milano. Resteranno operativi soltanto i collegamenti indiretti: quattordici voli settimanali da Pescara per Bergamo Orio e altrettanti in arrivo. L'unico modo per raggiugere dall'Abruzzo la Lombardia con l'aereo. «Tante sono stante le interlocuzioni che ci sono ancora adesso», conferma Ita Airways, «sebbene con le difficoltà nel trovare una soluzione. È un volo che è stato sempre in perdita e la Compagnia ha fatto un grande sforzo economico per operarlo ma, nonostante gli incentivi, purtroppo sono sempre più i costi che i ricavi e la tratta non è sostenibile economicamente. Per ora il volo è sospeso, ma non si tratta di una decisione definitiva. Nella situazione attuale non ci sono i margini per operare con una sostenibilità economica, vedremo in seguito». Uno spiraglio potrebbe arrivare dall'intervento della Regione che, per garantire una continuità territoriale di collegamenti, potrebbe metterci del suo. Con tariffe agevolate e maggiori incentivi regionali e dallo Stato, è chiaro che Ita Airways sarebbe pronta a rivedere i piani.
MASCI FURIOSO Contro la decisione di Ita Airways si sono espressi in molti: la Camera di commercio Chieti-Pescara, Confindustria, le imprese turistiche e alberghiere che temono pesanti ripercussioni. Anche il sindaco di Pescara, Masci, fa sentire la sua voce: «La sospensione del collegamento aereo Pescara-Linate non è questione da affrontare in chiave localistica, perché va inserita necessariamente in un contesto strategico nazionale che tenga presenti tutti i fattori e non solo alcuni», dice in una nota a doppia firma, con il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, «chiediamo alla Regione di farsi parte attiva nella convocazione di un tavolo nazionale con la partecipazione di Ita Airways Spa e a livello ministeriale, affinché tale improvvisa decisione venga riesaminata e analizzata in tutte le componenti, per giungere all'auspicata e doverosa revoca. Ciò appare un passaggio obbligato anche in virtù della quota pubblica nella partecipazione azionaria della società». Masci parla di «penalizzazione inflitta all'aeroporto d'Abruzzo, che risulta, peraltro, incomprensibile alla luce degli importanti risultati conseguiti dopo lo stop forzoso del periodo pandemico, del chiaro e forte trend di crescita dei passeggeri, nonché delle riconosciute potenzialità di principale polo del Medio Adriatico nel traffico aereo internazionale e di appendice territoriale privilegiata degli scali di Roma». Masci auspica che il tavolo di lavoro «venga convocato al più presto e che Ita Airways Spa receda da una decisione provvisoria, che nel lungo periodo avrebbe sicuramente ricadute non positive per Pescara e per l'Abruzzo».
DECISIONE INAMMISSIBILE «Quello che sta accadendo è inammissibile», affermano Franco Rolandi, segretario Cgil Abruzzo Molise e Aurelio Di Eugenio, della Filt Cgil, «il presidente Marsilio, unitamente ad alcuni parlamentari abruzzesi pronti a gettare acqua sul fuoco, non ci aveva rassicurato soltanto un mese fa, quando cioè queste intenzioni dell'ex compagnia di bandiera si erano fatte più insistenti, che era stato avviato un confronto costruttivo con l'amministratore delegato della stessa Ita, Fabio Lazzerini, con l'interessamento del viceministro Galeazzo Bignami? Ora ci venga a dire che fine ha fatto quel «collegamento imprescindibile per garantire la connettività legata tanto al mondo del lavoro, quanto al comparto del turismo la cui soppressione avrebbe penalizzato fortemente la città di Pescara e l'intera regione Abruzzo», così si esprimevano sul volo Pescara- Milano alcuni parlamentari abruzzesi vicini al governatore Marsilio - e per il quale era stato direttamente coinvolto il presidente della Commissione trasporti alla Camera, Salvatore Deidda.
RISCHIO REVOCA CONCESSIONE Per la Cgil, la questione è ancora più complessa. «Tornando alla vicenda della mancanza di una governance ovvero l'assenza da più di un anno nella società di gestione dello scalo abruzzese della figura indispensabile di un direttore generale, visto che il dg precedente, Luca Ciarlini, è stato licenziato a luglio 2022, desta non poca preoccupazione il faro che l'Enac ovvero l'autorità nazionale di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell'aviazione civile», sottolineano Rolandi e Di Eugenio, «ha da tempo acceso i riflettori nei confronti dello scalo abruzzese con il rischio, ora concreto, che con il perdurare di questa situazione di stallo si possa arrivare alla decisione clamorosa di una revoca della concessione. E mentre si sospende il volo su Milano e lo scalo rischia la chiusura, assistiamo ad un poco edificante scontro istituzionale basato su rivendicazioni ed interessi personali dei quali i cittadini abruzzesi e i lavoratori della Saga vorrebbero fare volentieri a meno».

03 agosto 2023 il centro

Prima partenza nel '70, poi i cambi societari Dal gruppo Ati ad Alitalia, da Air One a Volareweb: una tratta caratterizzata da diverse difficoltà
PESCARA Il collegamento aereo Pescara-Milano è di vecchia data: risale ai primi anni Settanta. Dopo una sospensione nel 1979, dal 1984 il volo per Linate viene gestito dalla compagnia del gruppo Ati (Aero Trasporti Italiani) con sede a Napoli. Nel 1988 è la volta della compagnia di bandiera nazionale, che mette in campo i moderni MD-80 e li utilizza fino al 1994 riuscendo, a fasi alterne, ad effettuare il tanto sospirato collegamento diretto con Milano. Dal 1994 il volo di linea con Milano-Linate viene effettuato da Air One, la compagnia nata nel 1983 come scuola di volo e società per i servizi di aerotaxi proprio a Pescara con il nome di Aliadriatica. Nel 1996 viene inaugurato l'attuale aerostazione, mentre la vecchia struttura viene riconvertita ad uso tecnico e logistico. Dal 29 ottobre 2007 la compagnia low cost Volareweb ha collegato Pescara a Milano-Malpensa con quattro voli settimanali serali, incrementati a cinque da aprile 2008. Ma l'avventura abruzzese di Volareweb termina alla fine di luglio 2008, per scarsi risultati di traffico. A fine febbraio 2010 dopo numerose cancellazioni vengono interrotti i voli Itali Airlines sulla tratta Pescara-Linate successivamente ripristinati. Anche la nuova compagnia Ita Airways ha deciso ora per la sospensione della tratta per motivi economici.
 

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