Data: 31/07/2023
Testata Giornalistica: CORRIERE DELLA SERA |
|||||||||||
|
|||||||||||
Il piano del Viminale per le proteste degli esclusi. Il sit-in a Napoli primo test Oggi la manifestazione davanti all’Inps della città più colpita
ROMA Napoli come banco di prova. Per capire quanto sia diffusa la protesta appena iniziata per la sospensione del Reddito di cittadinanza e quanto possa essere potenzialmente pericolosa per l’ordine pubblico, abbinata allo stallo politico sulla questione del salario minimo, e all’inflazione. L’appuntamento di questa mattina alle 10 davanti alla sede Inps in via Alcide De Gasperi, con il presidio organizzato da Potere al Popolo e dai sindacati di base, viene monitorato con attenzione dalle forze dell’ordine anche perché si tratta dello stesso ufficio che da giorni viene subissato di telefonate da parte di chi percepiva il contributo e se l’è visto togliere con un sms sullo smartphone. Non solo richieste di informazioni di persone preoccupate, ma anche attimi di tensione. Al telefono e di persona: alcuni cittadini sono quasi venuti alle mani con gli addetti alla vigilanza. Sulle 169 mila famiglie italiane — senza minori, disabili e over 60 — che hanno appreso di non aver più diritto al Rdc, quasi 37 mila sono residenti in Campania, e di queste 21mila in provincia di Napoli. Ecco perché, anche se al momento non ci sarebbero allarmi particolari, il sit-in di questa mattina è indicativo di quello che potrebbe accadere altrove, specialmente nelle città del Sud dove il beneficio mensile è diffuso. I prefetti sarebbero già stati sensibilizzati dal Viminale sulle misure da adottare per scongiurare il rischio di incidenti. E non si escludono circolari ad hoc nei prossimi giorni. Per capire l’aria che tira basta leggere i social degli organizzatori della protesta di oggi: «Da agosto — scrive Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo e membro del coordinamento nazionale di Unione popolare — 169 mila famiglie saranno più ricattabili e costrette ad accettare qualunque offerta di lavoro arrivi, anche quelle sottopagate, perché si ritroveranno senza alcuna fonte di reddito, in un Paese dove non esiste un salario minimo a causa dell’ostruzionismo della destra e delle false promesse del centrosinistra. È ora di ribellarsi a tutto questo». C’è preoccupazione in molte città: a Roma, ad esempio, dove le persone senza più Reddito sono 12.200. A Palermo 11.500. A Catania (9mila) e Caserta (quasi 8mila). Milano è al decimo posto con 3.278 ex beneficiari. Dalla Federazione del Sociale Usb Napoli-Campania avvertono: «Saremo assieme alle famiglie fuori dall’Inps perché non siamo disposti ad accettare i ricatti di questo governo». Il piano di sicurezza varato dalla Questura prevede l’impiego di centinaia di agenti. Controlli nelle zone limitrofe, a due passi dall’università Federico II e dagli imbarchi sui traghetti per la Sicilia e la Sardegna, come anche su chi arriverà in treno. Vigilanza discreta, anche con agenti in borghese, nei pressi degli uffici comunali e dei servizi sociali, dove è stato dirottato chi ha percepito il Reddito fino a oggi. Il timore è che a fare le spese della rabbia possano essere gli impiegati. Per utenza la sede Inps di Napoli è la seconda d’Italia. Roberto Bafundi, direttore dal gennaio scorso, ribadisce che «nessuno sarà lasciato solo: circa la metà di queste persone sono in una situazione di disagio sociale e potranno rivolgersi ai servizi sociali, e se inseriti in un progetto multidimensionale di recupero potranno avere ancora il sussidio. Gli altri dovranno andare ai centri per l’impiego e firmare il Patto di servizio personalizzato per essere avviati al lavoro». Ma l’assegno di supporto di 350 euro mensili (al massimo per un anno) potrebbe scattare subito: «Un sostegno è personale, non legato al nucleo familiare — sottolinea Bafundi — quindi può ottenerlo chi partecipa a corsi di formazione accreditati, anche più persone nella stessa famiglia». |
|||||||||||
www.filtabruzzomolise.it ~ cgil@filtabruzzomolise.it |
|
|||
Federazione Italiana Lavoratori Trasporti CGIL AbruzzoMolise - Via Benedetto Croce 108 - 65126 PESCARA - Cod. Fisc.: 91016710682 - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
|