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Data: 08/08/2023
Testata Giornalistica: CORRIERE DELLA SERA
    CORRIERE DELLA SERA

Fitto agli enti locali: faremo le opere Il ministro prova a rassicurare sindaci e governatori. Fedriga: coinvolgeteci. Il Pd: è il gioco delle tre carte

ROMA L’esito dei due incontri sul Pnrr che Raffaele Fitto ha avuto ieri — prima con le Regioni e le Province autonome, poi con i rappresentanti di Anci e Upi, Antonio Decaro e Michele De Pascale, insieme ai sindaci delle città metropolitane — si può sintetizzare con l’immagine del classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda di chi lo guarda.

Il ministro degli Affari europei ha tenuto queste riunioni nello stesso giorno in cui approdava a Bruxelles la proposta di modifica complessiva del Pnrr. I sindaci, preoccupati per aver perso 16 miliardi previsti dal piano, sono stati rassicurati da Fitto: «I progetti non saranno definanziati, tutte le opere continueranno a essere realizzate». «E questo è un bene, ne dobbiamo prendere atto», osserva il dem De Pascale che, oltre a essere il presidente delle Province italiane, è anche sindaco di Ravenna.

I sindaci sono però ancora perplessi perché «vengono tolte dal Pnrr opere molto importanti che sono state già appaltate». E sulle nuove forme di finanziamento, spiega ancora De Pascale, «non ci sono state date dal ministro risposte precise». «Dobbiamo aspettare la valutazione della rimodulazione del piano da parte della Commissione Ue», ha spiegato Fitto. Su questo punto il sindaco di Bari Decaro è stato inflessibile: «Le opere finanziate fin qui con i fondi del Pnrr devono andare avanti ed essere completate. Su questo punto non si può discutere».

Ma il timore dei primi cittadini è anche un altro: che il governo miri a finanziare le opere che sono state tolte al Pnrr con i fondi di coesione già destinati agli enti locali. Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, che però non ha preso parte alla riunione, ha postato un tweet alquanto critico: «Di fatto continuano ad arrivare promesse. A noi non piacciono i giochi di prestigio. Vogliamo vedere più atti concreti e meno parole al vento». Duro anche il responsabile economico del Pd Antonio Misiani: «Siamo al rischio del gioco delle tre carte». «Il governo è irresponsabile», tuona la senatrice Silvia Fregolent di Italia viva.

Il fronte dei Comuni

Decaro (Ance): «Gli interventi avviati vanno completati, su questo non si discute»

Anche nell’incontro con le Regioni si è parlato delle questioni poste dai sindaci. Massimiliano Fedriga ha chiesto «un maggior coinvolgimento delle Regioni». Luca Zaia ha avuto toni assai differenti da quelli usati dai primi cittadini del Pd e ha ringraziato Fitto, come del resto ha fatto anche Giovanni Toti, per aver avviato un confronto con gli enti locali. Il governatore del Veneto ha sostenuto che la «rinegoziazione» del piano «si è resa necessaria» perché era «un Pnrr centralistico, calato dall’alto, frutto di scelte errate del passato». Ma subito dopo ha invitato il ministro a fare attenzione ai problemi sollevati dai primi cittadini: «Si possono generare delle difficoltà specie alle amministrazioni dei comuni. È importante che i sindaci possano veder garantiti gli interventi più importanti e i progetti già cantierati». Nella discussione è intervenuto anche il presidente della Puglia Michele Emiliano: «Dobbiamo avere la certezza che questa rimodulazione del Pnrr abbia un senso».

Entrambe le riunioni si sono concluse con la stessa rassicurazione da parte di Fitto: «Avrò un confronto costante per individuare le soluzioni più opportune».


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