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Data: 19/07/2023
Testata Giornalistica: IL MESSAGGERO
    IL MESSAGGERO

«Filovia, causa complessa» parola al Consiglio di Stato La relazione del presidente Caringella ha diffuso cauto ottimismo tra i comitati

Una causa "molto complessa". Cos l'udienza di merito: l'ultimo passaggio prima della sentenza che dovrà autorizzare o bocciare il progetto della filovia tra Pescara e Montesilvano. Il presidente del collegio giudicante Francesco Caringella ha dimostrato un chiaro interesse nei confronti della tesi dei ricorrenti, gonfiando di fiducia il comitato cittadino che da anni si oppone alla nuova infrastruttura.
LA RELAZIONE - Nella relazione introduttiva, infatti, il presidente sembra essersi avvicinato alla posizione del Tar, il quale aveva accolto il ricorso. Caringella, citando il tribunale amministrativo regionale, ha definito l'autorizzazione ministeriale a procedere "perplessa, dubitativa, condizionata e ipotetica". Questo quanto affermato in aula, benché precedentemente il Consiglio di Stato aveva consentito la ripresa dei lavori ritenendo l'opera, in base a una lettura preliminare delle carte, di "interesse pubblico". Ieri, il presidente del collegio ha sottolineato anche che il vettore che dovrebbe sfrecciare sulla strada-parco è diverso da quello che aveva vinto il bando di gara. La stessa questione era già stata sollevata dal Tar, secondo cui sarebbe stata necessaria una nuova valutazione d'impatto ambientale. «Quel che è successo a Roma ci consente un margine di fiducia commenta Ivano Angiolelli del comitato "Strada parco bene comune" : se il collegio apprezza la sentenza del Tar, difficilmente deciderà di annullarla». Terminata la relazione introduttiva, Caringella ha ceduto la parola agli avvocati, con l'esplicita raccomandazione di non trattare la legittimazione del comitato a ricorrere. Gli avvocati Carlo Montanino, Biagio Giliberti e Paola Di Marco, che rappresentano il ministero delle Infrastrutture, Tua, Regione e Comune hanno deciso di non intervenire. Ha preso parola, invece, il legale del comitato Matteo Di Tonno. Il discorso di quest'ultimo è stato piuttosto breve, in quanto molti aspetti che avrebbe voluto trattare erano già stati evidenziati dal presidente del collegio: «Aggiungo solo che, quando in un paese come il nostro non si è in grado di instradare un percorso elettrificato di sei chilometri nel giro di trent'anni, evidentemente sussistono dei problemi invalicabili».
IL VERDETTO - La prossima volta che il Consiglio di Stato si esprimerà sulla vicenda sarà per pronunciare la sentenza, ponendo la parola fine a tre decenni di polemiche sull'ex tracciato ferroviario, il quale è attualmente una via ciclopedonale. In caso la sentenza fosse già scritta, questa potrebbe essere pubblicata nel giro di pochi giorni. Altrimenti, qualora la decisione non sia stata già presa, il giudizio potrebbe slittare addirittura al prossimo autunno, ovvero nel periodo in cui, secondo gli annunci di Tua e Comune, i mezzi elettrici dovrebbero essere inaugurati. Nel caso in cui il Consiglio di Stato accogliesse il ricorso del comitato, occorrerà valutare se l'opera debba essere definitivamente accantonata o se sia opportuno studiare un nuovo percorso. Nel frattempo, proseguono in tutta fretta i lavori utili alla filovia: due giorni fa (un mese in anticipo rispetto al cronoprogramma iniziale) è cominciata la potatura degli alberi, affinché i rami non interferiscano con i cavi della linea aerea bifilare.

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