Data: 10/10/2024
Testata Giornalistica: IL MESSAGGERO |
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Ferrovia Roma-Pescara scontro sul secondo lotto
TRASPORTI
L'AQUILA Mentre la Regione, con tavoli e incontri, va avanti con il progetto di velocizzazione della tratta ferroviaria Pescara-Roma, non si arresta la contestazione da parte dei cittadini delle zone interessate dai primi due lotti del progetto, molti dei quali interessati da espropri considerati «devastanti». La battaglia, che parte da Manoppello (Pescara), non è contro il maxi progetto in toto ma contro il tracciato che si sta portando avanti «a testa bassa e senza ascoltare - è la denuncia dei cittadini - le istanze che arrivano dai territori». Dopo duri botta e risposta, ricorsi e scontri fuori e dentro le stanze della politica, nei giorni scorsi all'Aquila il direttore generale, Antonio Sorgi, alla presenza del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha convocato e tenuto una riunione per fare il punto sull'opera, con riferimento in particolare al II lotto, con l'obiettivo di arrivare alla condivisione di una strategia comune. Hanno partecipato al tavolo anche i sindaci dei Comuni pescaresi di Alanno, Manoppello e Scafa, rispettivamente Oscar Pezzi, Giorgio De Luca, Giordano Di Fiore, i loro tecnici e il direttore Divisione Ferroviaria della Tua, azienda che gestisce il trasporto pubblico locale in Abruzzo, ed esperto del presidente Marco Marsilio in materia di trasporto ferroviario, Enrico Dolfi.
Tre le questioni poste sul tavolo che dovranno essere discusse anche con Rete ferroviaria italiana (Rfi) e che i sindaci hanno rappresentato alla Regione, ricevendo pieno sostegno: aggiornamento sul progetto esecutivo e sugli interventi compensativi, ipotesi di riparto del cosiddetto 1%, ovvero la percentuale rispetto al valore complessivo dei lavori che rappresenta l'indennizzo riservato ai Comuni per programmi di riqualificazione urbana. Tutti temi che il prossimo 16 ottobre saranno all'ordine del giorno dell'incontro programmato con i sindaci del I lotto, quelli di Chieti e Manoppello. A stretto giro, infine, la delegazione della Regione Abruzzo vedrà i vertici di Rfi per rappresentare «quanto concordato nelle continue interlocuzioni - sottolineano dalla Regione - con i primi cittadini dei territori interessati». Un «non-confronto» secondo i cittadini riuniti nel comitato Comferr, presieduto da Katia Colalongo, tanto che «siamo ancora in attesa di essere ricevuti dal presidente Sospiri». I cittadini, che continuano a portare avanti l'idea della "Variante Plus" che eviterebbe la maggior parte degli abbattimenti previsti, parlano dunque di un «progetto nefasto per il territorio». E proprio da Manoppello monta la contestazione popolare, con decine e decine di striscioni apposti sulle abitazioni.«Uno striscione non è la soluzione ma è la voce della contestazione», si legge su uno dei cartelli. E ancora: , no «allo scempio del raddoppio», «no alla devastazione, sì alle alternative», sempre convinti appunto che «l'unica soluzione è la variante». Ma c'è di più: lo sportello aperto per sostenere i cittadini interessati dagli espropri «sarà a carico degli stessi», ovvero del Comune. Con una determina del 30 settembre scorso, infatti, il Comune di Manoppello ha affidato un incarico per 12 mila euro a un professionista nel settore dell'elaborazione elettronica di dati, Andrea Donatello Di Meo, già sindaco di Serramonacesca (Pescara), per «attività di supporto e di raccordo su problematiche inerenti alla realizzazione del progetto sulla velocizzazione della linea Roma-Pescara», come si legge nel documento. «Mi chiedo, ma lo sportello non doveva essere a carico di Rfi? E mi chiedo, ma se all'inizio avessero speso 20 mila euro per uno studio tecnico per contrastare questo scempio, saremmo arrivati a questo? Io credo di no. E adesso aprono "il confessionale" a carico nostro: oltre al danno anche la beffa», è l'affondo di Colalongo.
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