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Data: 30/03/2025
Testata Giornalistica: IL CENTRO
    IL CENTRO

Contasecondi ai semafori, sale la polemica

Vasto. I consiglieri di Fdi: «Per mesi l'amministrazione ha detto che non si potevano mettere, ora sì»


«Per mesi ci siamo sentiti rispondere che il countdown semaforico non era installabile, che la normativa non lo permetteva, che era tecnicamente impossibile. Ora, con tanto di annuncio pubblico, scopriamo che il countdown si può mettere eccome». Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia interviene sui dispositivi contasecondi che l'amministrazione comunale ha deciso di installare su otto impianti semaforici. «Hanno sempre ripetuto che il countdown non si poteva mettere. Ora lo installano ovunque, tranne che sulla Statale 16 a Vasto Marina», incalzano Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo, «per mesi ci siamo sentiti rispondere che il countdown semaforico non era installabile. Era la giustificazione dietro cui si trincerava l'amministrazione del sindaco Francesco Menna, mentre i contribuenti subivano valanghe di multe all'incrocio sulla Statale 16, uno dei più contestati del territorio. Ora, con tanto di annuncio pubblico, scopriamo che il countdown si può mettere eccome, e infatti verrà installato in otto incroci urbani della città. Dunque, la verità è venuta a galla: si poteva fare, ma non si è voluto fare. Ma il dato più clamoroso è un altro: uno dei pochi semafori che resterà senza contasecondi è proprio quello sulla Statale 16 a Vasto Marina, lo stesso per cui la prefettura aveva richiesto l'installazione del countdown per ragioni di sicurezza stradale. Perché proprio lì no? La risposta è semplice quanto grave: perché ammettere la necessità del countdown in quel punto significherebbe, per Menna, riconoscere l'errore. E questo il sindaco non riesce a farlo. Troppo orgoglio, troppo attaccamento a una narrazione che ormai non regge più. Nel frattempo, abbiamo formalmente richiesto, tramite accesso agli atti, il verbale della prefettura che raccomandava quella installazione. Ma l'amministrazione si rifiuta di fornirlo. Perché? Forse perché quel documento smentirebbe definitivamente le scuse che per anni hanno raccontato ai cittadini? Non si può continuare a governare negando la realtà, omettendo gli atti e scaricando tutte le colpe su Regione e governo. Questo giochetto non funziona più, e ormai non ci credono nemmeno i suoi alleati di partito. I cittadini meritano rispetto, non giustificazioni», concludono i tre consiglieri del centrodestra.


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