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Data: 04/08/2023
Testata Giornalistica: ABRUZZOWEB
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Catone vuole piu’ soldi, Regione risponde picche, Saga nella bufera e bando Dg al palo. A lanciare bordate sul bando fermo è il deputato del Partito democratico, Luciano d’Alfonso. Attacca anche la Cgil

PESCARA – La cancellazione del volo per Milano. Il bando al palo per nominare il direttore generale e account manager, lo scontro tra il presidente Vittorio Catone e la Regione, intorno alla richiesta di uno stipendio più alto, rispetto agli attuali 1.200 euro al mese, considerati una miseria. Nubi minacciose si addensano sulla Saga, la società regionale che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo. Se ne avuta plastica rappresentazione nell’assemblea dei soci di lunedì, d0ve è andata in scena lo scontro tra catone, nominato in quota lega nel 2021, nipote dell’ex deputato democristiano Giampiero Catone, e il direttore generale della Regione, Antonio Sorgi, delegato dal governatore Marco Marsilio a partecipare all’assemblea. Catone chiede di vedersi riconosciuto un compenso extra di circa 41mila euro per i molteplici ruoli aggiuntivi, non remunerati, che si è ritrovato a svolgere dall’aprile del 2022 fino allo stesso mese del 2023, rispetto ai 24mila euro lordi l’anno percepiti oggi, poco più di 1.200 euro al mese. Ma Sorgi ha risposto a muso duro che non se ne parla nemmeno, e Catone che ha annunciato di voler intentare causa di lavoro alla Regione Abruzzo, che avrebbe del clamoroso. E c’è chi dice che lo sgarro è stato fatto alla Lega, che ha appoggiato la nomina di Catone. Catone terra un conferenza stampa questa mattina. Intanto è al palo il concorso del direttore generale e account manager, da quando è andato via Luca Ciarlini, a luglio dell’anno scorso. Il primo bando era stato pubblicato il 2 febbraio di quest’anno, con scadenza il 2 marzo. A risultate idonei 13 candidati. Tra costoro, per la cronaca, anche l’ex assessore di Fi Paolo Gatti, che poi però ha fatto un passo indietro. Ma il bando si è risolto con un buco nell’acqua, in quanto il candidato prescelto dei 12 rimasti idonei, e con un curriculum inattaccabile, ci ha ripensato, perché ha valutato lo stipendio non adeguato alla sua professionalità, essendo quello proposto dalla Saga tra i più bassi d’Italia a parità di ruolo. E così la Saga ha dovuto indire un nuovo bando, alzando intanto il compenso annuo lordo pari ora a “100.000 euro oltre ad eventuale parte variabile, determinata in fase successiva in base agli obiettivi stabiliti dal Cda”. A cui, come nel primo bando, si aggiungono “le eventuali e documentate spese di vitto, alloggio e di viaggio ai non residenti in Regione Abruzzo e sostenute al fine di garantire la presenza nella sede sociale, quantificate in un massimo di 10.000 euro annui”. Rispetto al primo bando appaiono più stringenti anche i requisiti.

A lanciare bordate sul bando fermo è il deputato del Partito democratico, Luciano d’Alfonso che avverte: l’assenza, che si protrae da più di un anno, del direttore generale-accountable manager dello scalo è gravissima: si tratta di una figura imprescindibile, in mancanza della quale l’Enac potrebbe revocare la concessione dell’aeroporto: un’eventualità che significherebbe la chiusura dell’infrastruttura, con danni incalcolabili”.

Attacca anche la Cgil: “la nomina del Direttore Generale e che si trascina incomprensibilmente da oltre un anno, come se dovessimo individuare il Direttore che debba avere le qualità e i requisiti per gestire gli aeroporti internazionali JFK di New York o Heathrow di Londra”. E chiede al presidente Marsilio di “azzerare immediatamente l’intero Consiglio di Amministrazione della Saga, provvedendo urgentemente alla nomina di un Commissario che abbia i necessari requisiti tecnici per guidare lo scalo abruzzese. A questo punto riteniamo che quello che sta accadendo oltre a coprirci di ridicolo, sia diventato del tutto inaccettabile e non più procrastinabile nel tempo”. E per quanto riguarda le richieste “salariali” di Catone: “se poi a questo aggiungiamo che lo stesso Presidente Catone, nel mentre rivendica compensi e spettanze aggiuntive , ha posto il proprio veto a riconoscimenti legittimi nei confronti di alcuni lavoratori della Saga che sin dai tempi della Presidenza Carla Mannetti, ora diventata responsabile e coordinatore regionale della Lega in materia di Trasporti, Infrastrutture e Lavori pubblici, e quindi da più di dieci anni, esercitano mansioni superiori senza il dovuto riconoscimento economico, si capisce bene come la misura sia proprio colma”. Intanto il 3 agosto si è alzato l’ultimo volo Ita Airways Pescara-Milan Linate dall’aeroporto d’Abruzzo. Sicuramente la cancellazione ci sarà fino a fine ottobre, e non c’è nessuna garanzia che sarà in seguito ripristinato. L’alternativa resta il volo Ryanair, che però atterra a Bergamo, mentre da Milano Linate, con la metropolitana si può raggiungere il centro di Milano in una decina di minuti. A terra, in Abruzzo, restano le polemiche politiche e le preoccupazioni.


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