Data: 14/07/2023
Testata Giornalistica: IL MESSAGGERO |
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Autostrade, caro pedaggi nuova offensiva dei sindaci. Definitivamente saltato l’incontro al Mit i primi cittadini, riuniti, chiedono certezze. Intanto protestano 700 lavoratori addetti alle tratte dell’A24 e A25
L'AQUILA È ancora un clima di alta tensione sulla gestione delle autostrade A24 e A25, che collegano il Lazio e l'Abruzzo. Le due arterie restano infatti terreno di scontro tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e i sindaci riuniti nel Comitato per la lotta al caro pedaggi e per la sicurezza delle due autostrade, guidati dal primo cittadino di Carsoli, Velia Nazzarro. Il clima si era rasserenato con l'istituzione presso il dicastero di Porta Pia del Tavolo tecnico istituzionale sul futuro della A24 e della A25, ma ad oggi si registrano nuove tensioni dopo la decisione da parte del Mit di sospendere gli incontri. Una doccia gelata per i primi cittadini del Comitato che, dopo il consueto sollecito inviato ai rappresentanti del Ministero per conoscere la data della riunione di luglio, hanno scoperto che prima di settembre non vi sarà alcun incontro.
IL TAVOLO - Sul tavolo restano aperte dunque questioni considerate fondamentali: scongiurare nuovi aumenti, calmierare il costo dei pedaggi, prevedere una agevolazione per i pendolari, assicurare la sicurezza di ponti e viadotti, ma anche garantire un futuro stabile per tutti i lavoratori impegnati sulle due infrastrutture. La "pausa estiva" non concordata, secondo i primi cittadini, inoltre va di fatto contro l'impegno assunto dal Mit stesso di riunirsi con cadenza mensile per fare il punto della situazione. I sindaci si sono riuniti ieri in tarda serata proprio per decidere come procedere nelle prossime ore, ma gran parte degli amministratori - da quanto appreso - preferirebbe una forte presa di posizione: la decisione potrebbe dunque ricadere proprio sul pugno di ferro. Sull'intera vicenda poi potrebbe incidere l'effetto del contenzioso nato tra l'ex concessionaria Strada dei Parchi Spa e il governo per la revoca anticipata sulla gestione della A24 e della A25.
In questo scenario già caotico e preoccupante, anche secondo i sindacati, resta da sciogliere il nodo relativo alle maestranze e in particolare all'incertezza occupazionale: oltre settecento lavoratori potrebbero dare il via a una grande mobilitazione già nelle prossime ore. Nei giorni scorsi le rappresentanze sindacali dei lavoratori dell'ex concessionario Strada dei Parchi, di Parchi Global Service e di Infraengineering, questi ultimi non più utilizzati, si sono riuniti a Borgorose per la prima assemblea unitaria. A presiedere l'incontro: Domenico Fontana (Cgil), Pino Costa (Cisl), Martina Massimiliano (Uil), Pasqualino Di Cristofano (Ugl), Giuseppe Madonia (Sla), oltre a diversi rappresentanti sindacali nazionali. L'unità è un segnale importante che arriva, come spiega Di Cristofano, segretario regionale Ugl Trasporti e Logistica: «La situazione dei lavoratori resta fortemente in chiaroscuro e decideremo come procedere dopo l'incontro con i sindaci, ma il fatto che si sia riunita per la prima volta un'assemblea unitaria fa capire il quadro - spiega - Parlo anche da lavoratore di Strada dei Parchi e dopo un anno davvero non è più tollerabile questo stato di incertezza sul nostro futuro. Abbiamo sopportato tutta una serie di difficoltà operative, ma ora non possiamo più tacere. Il protocollo firmato ad agosto 2022 dal ministro Enrico Giovannini non ha più senso ora: erano state date ampie garanzie per la continuità lavorativa degli addetti di Sdp e delle società collegate, con il riassorbimento da parte di una newco statale, presso il ministero dell'Economia, che dovrebbe nascere entro fine anno, ma di cui non si vede ad oggi nessuna traccia».
IL PUNTO - Un altro punto chiave è il passaggio delle maestranze presso l'Anas, che sarebbe dovuto avvenire entro un anno a partire dal decreto e dunque entro il 7 luglio scorso. Passaggio «mai avvenuto», sottolineano i sindacati uniti, «e questo è ancora più grave». «Se a questo si aggiungono poi i ritardi ormai costanti nei pagamenti dello stipendio e delle quattordicesime, è chiaro che la pancia dei lavoratori inizia a farsi sentire - aggiunge Di Cristofano - Chiediamo chiarezza sul nostro futuro e che vengano definiti in modo chiaro e netto i passaggi dei prossimi mesi, a partire dalla newco che resta una mera citazione su carta». Nel frattempo, sempre in tema di salvaguardia, è stata approvata all'unanimità in seconda commissione regionale la risoluzione, a firma del consigliere regionale Pietro Smargiassi, con cui si impegna la Regione a garantire maggiore sicurezza sulla Strada statale 16, tratto Ortona-Vasto Sud, attraverso la deviazione dei mezzi pesanti sul tratto corrispondente della autostrada A14.
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