Data: 30/07/2023
Testata Giornalistica: IL CENTRO |
|||||||||||
|
|||||||||||
Addio Rdc: emergenza per 15mila abruzzesi L'avviso per sms manda nello sconforto quasi 9mila nuclei familiari. IL sussidio sparisce tra 48 ore
PESCARA L'ultimo assegno è quello del 27 luglio scorso. È arrivato al capolinea l'unico sostegno economico per centinaia di migliaia di persone. Dal primo agosto sparirà. Con i 169mila sms inviati dall'Inps giovedì e venerdì scorsi, di cui sono stati destinatari 14.700 abruzzesi, è stato infatti comunicato ai nuclei familiari percettori di Reddito di cittadinanza che la misura è definitivamente sospesa e solo un eventuale intervento dei servizi sociali può riattivarla fino al 31 dicembre. Un sms che ha generato disperazione e sconforto tra chi già quotidianamente deve fare i conti con la povertà e tutto quello che comporta. Anche in Abruzzo la bomba sociale sta per esplodere nel silenzio generale con la sola eccezione di un sindacato, la Cgil, che ne ha fatto una battaglia sociale con grandi numeri. Il Reddito di cittadinanza, a maggio, ha interessato 31.999 cittadini residenti nella nostra regione. Ma secondo i dati forniti venerdì scorso dall'Inps, a giugno c'è stato un consistente aumento delle persone coinvolte in regione. Ne hanno infatti beneficiato 34.834 persone, per un totale di 18.916 nuclei familiari.La somma media percepita è stata di 560 euro mensili. Che tra due giorni, per decisione del governo Meloni, non esisteranno più. Così come non c'è alcuna certezza per quanto riguarda le misure alternative. Partendo dall'ultima della serie.«Le reti dei servizi sociali dei Comuni non sono in grado di smaltire tutto il lavoro che questa nuova incombenza comporta», affermano Carmine Ranieri, segretario generale della Cgil Abruzzo Molise e Mirco D'Ignazio, responsabile dell'Inca, settore chiave nel campo dei diritti sociali del maggior sindacato dei lavoratori. «È necessaria», invocano i due sindacalisti, «una proroga della scadenza che dia il tempo alle strutture comunali di acquisire tutte le informazioni necessarie e predisporre le attività utili per organizzare un adeguato ed efficiente servizio di presa in carico di un'utenza particolarmente fragile».Qual è dunque lo scenario che si apre? Da settembre continueranno a percepire il Reddito di cittadinanza (fino al 31 dicembre 2023) solo quei nuclei familiari al cui interno c'è un minore, un disabile o un ultra sessantacinquenne. A partire dal 1° gennaio, queste famiglie, potranno chiedere "L'assegno di inclusione", una misura simile nei requisiti che però dovrà essere oggetto di un nuovo specifico decreto attuativo.Ai nuclei con componenti dai 18 ai 59 anni il pagamento del Reddito di cittadinanza invece cesserà inesorabilmente tra 48 ore e da settembre potranno eventualmente accedere al "Supporto per la formazione e il lavoro", una nuova misura del valore di 350 euro mensili erogati solo nei mesi in cui saranno attivi percorsi formativi. Non per tutti però sarà possibile accedere a corsi di formazione gratuiti e comunque (ad oggi) i corsi disponibili avrebbero una durata sicuramente inferiore ai 12 mesi. Per di più sono esclusi da questa strada alternativa coloro che attualmente hanno un'occupazione temporanea legata al Reddito di cittadinanza che nel frattempo sparisce. Per loro è una beffa nella beffa.Ma quali sono, in estrema sintesi, i numeri abruzzesi degli esodati del Reddito? L'Inps non li fornisce ma la Cgil, con un minuzioso lavoro d'indagine, li ha calcolati. Parliamo di 14.700 abruzzesi che corrispondono a 8.750 nuclei familiari. È come se Pineto, Silvi, Città Sant'Angelo oppure San Giovanni Teatino fossero abitati solo da disoccupati e indigenti che chiedono aiuto disperatamente. Entrando nel dettaglio: 4.100 pescaresi, 4.000 teatini, 3.550 aquilani e 3.050 teramani da martedì prossimo dicono addio al Reddito di cittadinanza. Per questi, secondo una disposizione dell'ultim'ora, al "Supporto per la formazione lavoro", che è una sorta di terno povero da vincere al Lotto, si apre anche la possibilità di essere presi in carico dai servizi sociali comunali per impieghi simili a quelli di cui erano destinatari gli Lsu (i lavoratori socialmente utili).Questo sulla carta. Nella realtà, come si diceva all'inizio del servizio giornalistico, si rivela già da ora un bluff sociale. La Cgil spiega perché è così: «È un lavoro complesso», premette il sindacato, «che, oltre alla presa in carico di soggetti fragili, nei confronti dei quali vanno immaginati singoli percorsi di sostegno sociale, prevede anche la comunicazione all'Inps, da parte degli uffici comunali tramite la cosiddetta piattaforma Gepi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell'avvio del percorso stesso. Condizione questa necessaria perché vengano riattivati i pagamenti. Ma la carenza di personale», analizza la Cgil, «e la mancanza di informazioni precise su come attivarsi e nei confronti di chi (non sono ancora chiari per esempio alcuni passaggi nei rapporti con i Centri per l'Impiego né chi saranno coloro che potranno effettivamente essere presi in carico) blocca i Comuni».Così come non risponde al vero che gli ex percettori di Rdc riceveranno la Social card 2023, cioè la carta prepagata "Dedicata a te" del valore di 382,50 euro da utilizzare esclusivamente per l'acquisto di generi alimentari.In Abruzzo sono 31.200 ma si tratta di una platea diversa. Hanno diritto alla carta i nuclei familiari di almeno tre componenti e Isee inferiore a 15.000 euro, a condizione che rientrino tra i beneficiari nella graduatoria comunale (ad ogni Comune viene assegnato un numero di carte calcolato in base al numero degli abitanti ed al reddito medio).La carta però non sarà emessa a tutti coloro che ne avrebbero teoricamente diritto, ma solo ad una parte di questi (circa un terzo). E sono esclusi dall'assegnazione coloro che nel mese di luglio, che sta per terminare, hanno percepito Reddito o Pensione di cittadinanza, Naspi, cassa integrazione o altri sostegni di questa natura. Così come sono esclusi tutti i nuclei familiari di uno o due componenti a prescindere dal reddito. La miccia della bomba sociale è accesa anche in Abruzzo.
|
|||||||||||
www.filtabruzzomolise.it ~ cgil@filtabruzzomolise.it |
|
|||
Federazione Italiana Lavoratori Trasporti CGIL AbruzzoMolise - Via Benedetto Croce 108 - 65126 PESCARA - Cod. Fisc.: 91016710682 - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
|