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Data: 06/08/2023
Testata Giornalistica: IL CENTRO
    IL CENTRO

Addio a Morra, una vita per Teramo Vinto dalla malattia a 64 anni, avvocato e Difensore civico regionale è stato un protagonista della politica abruzzese

TERAMO Era più teramano di tanti che a Teramo ci sono nati. L'amore per la città che aveva scelto da studente di Giurisprudenza e dove ha vissuto fino al suo ultimo giorno è stato il motore del suo impegno da avvocato e soprattutto da politico. Giandonato Morra, 64 anni, lascia una traccia indelebile nella città che ha adottato da pugliese, nativo di Cerignola. Si è arreso, non senza combattere, come nel suo carattere, alla malattia che nei mesi scorsi lo aveva costretto a ripetuti ricoveri ospedalieri e terapie pesanti. Fino all'ultimo ha continuato a vivere la sua teramanità acquisita anche nell'inflessione che mescolava all'accento foggiano .
UNA VITA PER LA POLITICA Il suo ultimo incarico pubblico è stato quello di Difensore civico regionale che ricopriva dal 2021. Il percorso politico di Morra, però, parte da molto più lontano, da giovane esponente della «destra di popolo» come la definiva, da militante dell'ala giovanile del Movimento sociale, seguendo la parabola di Alleanza nazionale fino a Fratelli d'Italia. Consigliere comunale, componente del Cda della Ruzzo Reti e commissario del parco Gran Sasso-Laga, dal 2008 a 2014 è stato assessore ai trasporti della giunta regionale di centrodestra. Neppure sfiorato dall'inchiesta sui rimborsi che coinvolse i suoi colleghi all'Emiciclo, nel 2018 ha affrontato due campagne elettorali consecutive da protagonista. La prima come capolista di FdI nel proporzionale alla Camera, in cui ha mancato l'elezione per un singolare effetto di rimbalzi tra collegi nell'attribuzione dei seggi, e la seconda da candidato sindaco del centrodestra uscito dilaniato dai contrasti dopo quasi 15 anni di amministrazione e la sfiducia all'allora primo cittadino Maurizio Brucchi. Per due volte, durante la campagna elettorale, arrivò in città a sostegno di Morra l'allora presidente del partito e oggi premier Giorgia Meloni, ma non bastò: al ballottaggio Gianguido D'Alberto ribaltò il risultato del primo turno.
L'ATTIVITA' FORENSE «Uno stato di diritto è uno stato di civiltà»: l'avvocato Giandonato Morra lo ripeteva sempre nelle aule di tribunale. Penalista e civilista molto conosciuto nel palazzo di giustizia teramano e non solo, affrontava ogni procedimento con preparazione e rigore. La correttezza era uno dei tratti distintivi del suo essere avvocato: lo era con i colleghi, con i magistrati, con gli assistiti. «Ci vuole sempre rispetto per tutti» diceva ai cronisti di giudiziaria che fino a qualche mese fa hanno continuato ad incontrarlo in tribunale. Sempre più sofferente, ma con la profonda convinzione di poter vincere la dura battaglia contro il male che lo aveva colpito. Aveva seguito processi per colpe mediche, materia urbanistica, truffe, questioni fallimentari. Di recente il suo nome era tra gli avvocati del processo in corso per il crollo del ponte Morandi, procedimento in cui assisteva un dirigente autostradale imputato. Qualche anno fa la soddisfazione di aver ottenuto la vittoria in Corte d'appello per un cittadino romeno che, in base a un mandato d'arresto europeo, avrebbe dovuto rientrare in Romania per scontare una pena di tre anni e sei mesi per reati fiscali. Davanti ai giudici d'appello aveva sollevato il principio del radicamento del cittadino europeo prevalente su ogni altro: principio accolto dai giudici aquilani che avevano consentito all'uomo di accedere in Italia a misure alternative alla detenzione. Uno dei primi casi accolti in Italia.Il cordoglio unanime Innumerevoli i messaggi e i ricordi carichi di commozione indirizzati alla moglie Fausta Balducci e ai figli Raimondo e Cristiano. «Piango un amico prima ancora che un politico di grande spessore umano e professionale», afferma il governatore Marco Marsilio, «Morra è stato per l'Abruzzo un esempio di coerenza e correttezza». D'Alberto ricorda l'impegno comune: «Insieme abbiamo sempre guardato, seppur da prospettive diverse, verso un'unica direzione, ovvero il bene per la nostra Teramo, il rispetto per la persona, la lealtà verso la comunità. La camera ardente è allestita nella casa funeraria Petrucci a Villa Pavone. I funerali domani alle 15,30 in duomo.

06 agosto 2023 il centro

 

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