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Data: 03/12/2023
Testata Giornalistica: IL CENTRO
    IL CENTRO

A24 e A25, ecco le priorità di Toto: lavori per la sicurezza raddoppiati Strada dei Parchi è pronta a riprendersi la gestione: spenderà 40 milioni l'anno in manutenzione

Il nodo dei tempi per realizzare gli interventi di adeguamento di autostrade e sistema Gran Sasso


03 dicembre 2023 il centroL'AQUILA Doppi investimenti sulla sicurezza: da 20 a 40 milioni all'anno di manutenzione ordinaria. Come doppio è anche il commissario di governo, uno per il sistema idrico e l'altro per la messa in sicurezza e l'adeguamento sismico. Doppia è anche la tratta autostradale (A24 Roma-L'Aquila-Teramo e A25 Torano-Pescara) che sta per tornare nelle mani dell'imprenditore di Chieti Carlo Toto, il quale la gestirà attraverso la società Strada dei Parchi destinata a uscire dal concordato al 100% al quale aveva fatto ricorso dopo la revoca. Dopo 18 mesi di gestione Anas, dal primo gennaio 2024 Sdp riassumerà dunque il comando delle operazioni. Se per gli utenti cambierà poco (i pedaggi, ad esempio, resteranno congelati per altri nove anni, fino al 2032), il nuovo contratto con cui Sdp torna in sella finirà per raddoppiare le incombenze per il vecchio-nuovo gestore. Infatti - sullo sfondo dell'emendamento passato in commissione Bilancio del Senato e in attesa della conversione in legge del decreto Anticipi entro il 18 dicembre - il tema principale sull'agenda del nuovo anno è proprio quello di come gestire i lavori di messa in sicurezza generale e, nello specifico, del sistema idrico del Gran Sasso garantendo la fruizione dell'autostrada senza interruzioni della viabilità. Lavori di estrema complessità, da svolgersi sotto l'egida delle due strutture commissariali, una guidata da Marco Corsini (per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25) e l'altra da Pierluigi Caputi (sistema idrico Gran Sasso).le prioritàFar coesistere i necessari lavori e le esigenze dell'utenza è una delle sfide principali per i vari attori in campo. La società Strada dei Parchi - che non intende commentare, al momento, la notizia del suo rientro in sella - si ritroverà subito a che fare con il cuore del problema: il mega-programma di adeguamento da 6,5 miliardi (5,2 da completarsi entro il 2025 e 1,3 da realizzare dopo). In questo contesto si calerà, poi, il caso dell'acquifero del Gran Sasso, la cui messa in sicurezza prevede una spesa complessiva di 180 milioni. Le gare pubbliche hanno le loro tempistiche e bisognerà capire a che punto è il cronoprogramma, cosa è stato fatto negli ultimi 18 mesi e cosa manca per realizzare il piano complessivo. Tuttavia il pallino dei lavori è sempre in mano alle strutture commissariali e non al gestore, secondo quanto stabilito dal decreto legge 34 del 19 maggio 2020 (convertito in legge 77 del 17 luglio 2020), che ha istituito queste figure. La norma pone in capo al commissario la messa in sicurezza antisismica, il ripristino della funzionalità delle autostrade e il coordinamento dei lavori per l'adeguamento alla normativa tecnica nazionale ed europea. In questo contesto tutti gli interventi di adeguamento sono realizzati direttamente dallo Stato mediante gare pubbliche. Il concessionario autostradale è tenuto a proseguire solo nella gestione ordinaria dell'infrastruttura, riscuotendo i pedaggi. In mezzo ci sono gli utenti.

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