Data: 18/07/2023
Testata Giornalistica: ABRUZZOWEB |
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A24-A25: Tavolo permanente e task force per gestione, ministero rassicura lavoratori Strada Parchi
![]() L’AQUILA – Salvaguardia degli attuali livelli di occupazione e la volontà di rendere permanente il tavolo tra ministero e sindacati, con prossima convocazione a settembre, l’annuncio della costituzione di una task force tra ministero delle Infrastrutture, ministero dell’Economia e presidenza del Consiglio, che dovrà ragionare sulla gestione futura dell’autostrada A24 a 25, con l’ipotesi di stringere i tempi per la costituzione della newco, a cui Anas dovrà cedere il testimone entro fine anno, ma senza escludere a priori un clamoroso ritorno di Strada dei Parchi, a cui l’autostrada è stata revocata in danno a inizio luglio 2022 dal governo di Mario Draghi. Valutazione da fare in base all’evoluzione del contenzioso in atto, e con l’obiettivo ovviamente di ridurre al minimo i danni economici a carico delle casse dello Stato in termini di pesanti risarcimenti dovuti alla società della holding dell’abruzzese Carlo Toto. Questo l’esito dell’incontro che si è da poco concluso nella sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha per ora disinnescato lo sciopero che stava per essere proclamato il 27 luglio prossimo, dai 450 lavoratori dell’ex concessionario Strada dei Parchi, dei 200 di Parchi Global service e dei 100 circa di Infraengineering, solo in piccola parte utilizzati Ad accogliere i sindacati Alfredo Storto, capo di Gabinetto del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, alla presenza dell’amministratore delegato di Anas, Aldo Isi, e dei rappresentanti sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, Cisal Trasporti, Ugl Viabilità e Logistica, oltre che da rappresentanti della Direzione generale per le strade e le autostrade. Un incontro che è stato convocato lo stesso giorno in cui al Tribunale civile di Roma, c’è l’udienza per decidere su un anticipo di 500 milioni rispetto al risarcimento complessivo stimato in 2,3 miliardi di euro, che l’ex gestore Strada dei Parchi, della holding dell’imprenditore abruzzese Carlo Toto, ha richiesto al Mit, passaggio essenziale per consentire alla società di uscire dal concordato preventivo, e dalla crisi in cui è piombata a seguito della revoca in danno, decisa dal Consiglio dei Ministri dell’ex premier Draghi il 7 luglio dello scorso anno. indennità prevista dallo stesso decreto di revoca.
Commenta ad Abruzzoweb Domenico Fontana, sindacalista della Cgil, coordinatore delle rsa di Sdp, a Roma per l’Abruzzo assieme a Pasqualino Di Cristofano per l’Ugl, mentre per le atre rsa c’erano i coordinatori del versante laziale.
“E’ stato un incontro positivo, e il risultato portato a casa, la costituzione di un tavolo permanente è importante, ed ora la speranza è che produca risultati concreti. Il ministero ha più volte sottolineato di aver ereditato una situazione difficile, ma intanto l’Anas ha dato certezze alle maestranze, garantendo anche in futuro gli attuali livelli occupazionali”. La decisione di proclamare lo sciopero era arrivata, come raccontato da Abruzzoweb, nell’assemblea sindacale del 12 luglio a Borgorose nel Lazio, dove gli stesse rsa e lavoratori hanno denunciato le gravi disfunzionalità nella gestione ordinaria delle infrastruttura, dopo il passaggio ad Anas, in una situazione dove c’è carenza addirittura del filo per i decespugliatori, di dispositivi di protezione individuale per gli operai, e persino della carta per imbustare i cedolini paga. E soprattutto è stato evidenziato che nel decreto di luglio 2022 e successivi protocolli sottoscritti tra sindacati e governo, si erano date ampie garanzie per la continuità lavorativa degli addetti di Sdp e società collegate, con il riassorbimento da parte di una newco statale, presso il ministero dell’Economia, che dovrebbe nascere entro fine anno, ma di cui non si vede ad oggi nessuna traccia. E quello che è stato considerato altrettanto grave, è che non c’è stato nemmeno il passaggio delle maestranze, nella fase transitoria in Anas, che doveva avvenire entro un anno a partire dal decreto, ovvero entro il 7 luglio scorso.
Ad oggi i lavoratori restano in Strada dei parchi, in concordato preventivo a causa delle difficoltà economiche causare dalla revoca, in Global service e in Infraengineering, pagati con i proventi dei pedaggi, incassati da Anas e girati alle due società. Parallela, ma strettamente connessa, la partita del risarcimento chiesto da Strada dei Parchi: la società a inizio luglio ha inviato al Mit, al premier Giorgia Meloni e ai vertici burocratici, una diffida per chiedere, in base alla norma, una provvisionale sul risarcimento miliardario dovuto all’ex gestore in seguito alla revoca anticipata in danno. Risarcimento su cui poggia il futuro di Sdp e del gruppo Toto, che ha circa 1.100 dipendenti, e da cui dipende il voto dei creditori relativo al concordato al 100% chiesto agli stessi giudici del Tribunale di Roma da Sdp. Infatti, il concordato a cui è dovuta ricorrere Sdp per le difficoltà economiche e finanziarie in seguito alla revoca in danno della concessione, impugnata da Sdp, si basa sull’indennizzo, secondo stime tra 2,3 miliardi di euro, previsto dalla legge per la cessazione anticipata, nel 2022, del contratto in scadenza nel 2030. In questo quadro si attende anche il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legittimità del decreto legge del Cdm a guida Draghi, a cui ha mandato gli atti il Tar del Lazio dopo l’ udienza di merito. Le recenti sentenze del Tribunale dell’Aquila e di Teramo, rappresentano intanto un punto a favore di Sdp, perché hanno escluso, perizie alla mano, mancanze e omissioni nella manutenzione dei viadotti dell’autostrada da parte di Sdp, che sono anzi sicure e non a rischio sismico, mentre la revoca in danno da parte del governo Draghi, poggiava proprio si questa accusa. |
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