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Data: 19/07/2023
Testata Giornalistica: ABRUZZOWEB
    ABRUZZOWEB

A24-A25: Mit, “Valutare miglior soluzione possibile”, trattative in corso con Strada dei Parchi

ROMA – “Il confronto è stato molto cordiale e concreto e si è reso necessario anche per le evoluzioni che hanno interessato la norma del precedente governo e su cui gli uffici di Porta Pia sono al lavoro per valutare la migliore soluzione possibile. Il vicepremier e ministro Matteo Salvini è particolarmente attento al dossier”.

Questo ha scritto in una nota il ministero delle Infrastrutture al termine della riunione di ieri con i sindacati, facendo accenno ad una trattativa in corso con Strada dei Parchi, della holding dell’abruzzese Carlo Toto, ex gestore a cui è stata revocata un anno fa la concessione dell’autostrada A24-A25, con subentro di Anas, e che ora deve riscuotere 2,3 miliardi di euro di indennizzo, necessari per evitare il fallimento.

L’incontro ha per ora disinnescato lo sciopero che stava per essere proclamato il 27 luglio prossimo, dai 450 lavoratori di Strada dei Parchi, dai 200 di Parchi Global service e dai 100 circa di Infraengineering, solo in piccola parte utilizzati

Ad accogliere i sindacati Alfredo Storto, capo di Gabinetto del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, alla presenza dell’amministratore delegato di Anas, Aldo Isi, e dei  rappresentanti sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, Cisal Trasporti, Ugl Viabilità e Logistica, oltre che da rappresentanti della Direzione generale per le strade e le autostrade.

 

 I punti di convergenza sono stati la salvaguardia degli attuali livelli di occupazione e la volontà di rendere permanente il tavolo tra ministero e sindacati, con prossima convocazione a settembre, l’annuncio della costituzione di una task force tra ministero delle Infrastrutture, ministero dell’Economia e presidenza del Consiglio, che dovrà ragionare sulla gestione futura dell’autostrada A24 a 25, con l’ipotesi di stringere i tempi per la costituzione della newco, a cui Anas dovrà cedere il testimone entro fine anno, ma senza escludere a priori un clamoroso ritorno di Strada dei Parchi, a cui l’autostrada è stata revocata in danno a inizio luglio 2022 dal governo di Mario Draghi. Valutazione da fare in base all’evoluzione del contenzioso in atto, e con l’obiettivo ovviamente di ridurre al minimo i danni economici a carico delle casse dello Stato in termini di pesanti risarcimenti dovuti alla società.

E ieri c’è stato un altro importante passaggio della delicata vicenda: l’avvocatura dello Stato nel corso dell’ udienza al Tribunale civile di Roma legata alla diffida di Sdp sull’anticipo dell’indennità, non ha presentato il decreto nel quale viene formulata la proposta economica di anticipo del risarcimento, la cui firma è stata annunciata nei giorni scorsi dal dicastero guidato da Salvini.

A quel punto, il giudice ha intimato che la consegna del documento avvenga entro il 24 luglio prossimo.

Secondo quanto si è appreso, il Mit potrebbe esibirlo nel giro di due-tre giorni. Entro il 28, invece, Sdp potrà presentare le controdeduzioni.

Sul risarcimento poggia l’approvazione, da parte dei creditori, del concordato al 100% che la ex concessionaria è stata costretta a chiedere, un procedimento civile nelle mani dello stesso giudice che sta gestendo la causa sulla diffida. Neanche lo scorso 10 luglio era stato prestato il decreto del Mit, di cui non si conosce la entità e che, secondo quanto si è appreso, è ancora alla firma dei vari pareri interministeriali.

 

 Nel provvedimento di revoca del Cdm è stato prevista una posta di 500 milioni di euro per la indennità per la revoca nel 2022 di un contratto in scadenza nel 2030. Le A24 e A25 sono tornate nelle mani pubbliche di Anas.

Tornando al versante sindacale: la decisione di proclamare lo sciopero era arrivata, come raccontato da Abruzzoweb, nell’assemblea sindacale del 12 luglio a Borgorose nel Lazio, dove gli stesse rsa e lavoratori hanno denunciato le gravi disfunzionalità nella gestione ordinaria delle infrastruttura, dopo il passaggio ad Anas, in una situazione dove c’è carenza addirittura del filo per i decespugliatori,  di dispositivi di protezione individuale per gli operai, e persino della carta per imbustare i cedolini paga.

E soprattutto è stato evidenziato che nel decreto di luglio 2022 e successivi protocolli sottoscritti tra sindacati e governo, si erano date ampie garanzie per la continuità lavorativa degli addetti di Sdp e società collegate, con il riassorbimento da parte di una newco statale, presso il ministero dell’Economia, che dovrebbe nascere entro fine anno, ma di cui non si vede ad oggi nessuna traccia. E quello che è stato considerato altrettanto grave, è che non c’è stato nemmeno il passaggio delle maestranze, nella fase transitoria in Anas, che doveva avvenire entro un anno a partire dal decreto, ovvero entro il 7 luglio scorso.

Ad oggi i lavoratori restano in Strada dei parchi, in concordato preventivo a causa delle difficoltà economiche causare dalla revoca, in Global service e in Infraengineering, pagati con i proventi dei pedaggi, incassati da Anas e girati alle due società.


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