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Data: 13/07/2023
Testata Giornalistica: ABRUZZOWEB
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A24-A25: Malagestione e incertezza occupazionale, lavoratori verso sciopero, accuse ad Anas. A24-A25: Innocenzi, “Garanzie per lavoratori e cittadini. Risposte su creazione della newco”

A presiedere l’assemblea i vertici del sindacato aziendale, ovvero i coordinatori delle rsa Domenico Fontana per la Cgil, Pino Costa per la Cisl, Martina Massimiliano per la Uil, Pasqualino Di Cristofano per l’Ugl,  Giuseppe Madonia per lo Sla,  affiancati da rappresentanti sindacali nazionali, in una sala gremita da centinaia di lavoratori.


L’AQUILA – Situazione sempre più esplosiva nella gestione dell’autostrada A24-A25 : le rappresentanze sindacali dei 450 lavoratori dell’ex concessionario Strada dei Parchi, dei 200 di Parchi Global service e dei 100 circa di Infraengineering, questi ultimi non più utilizzati, riuniti oggi in assemblea nel sito operativo di Borgorose nel Lazio, annunceranno nelle prossime ore una grande mobilitazione da tenere a Roma, fuori il Ministero delle Infrastrutture.

Al centro della protesta e causa della esasperazione, le incertezze per il futuro occupazionale delle maestranze, dopo la revoca in danno anticipata della concessione a Strada dei Parchi della holding dell’imprenditore abruzzese Carlo Toto, in scadenza nel 2030, decisa dal Consiglio dei Ministri dell’ex premier Mario Draghi il 7 luglio dello scorso anno, con l’infrastruttura affidata ad Anas. E per le gravi disfunzionalità nella gestione ordinaria delle infrastruttura, in una situazione dove c’è carenza addirittura del filo per i decespugliatori, come denunciato dai lavoratori

A presiedere l’assemblea i vertici del sindacato aziendale, ovvero i coordinatori delle rsa Domenico Fontana per la Cgil, Pino Costa per la Cisl, Martina Massimiliano per la Uil, Pasqualino Di Cristofano per l’Ugl,  Giuseppe Madonia per lo Sla,  affiancati da rappresentanti sindacali nazionali, in una sala gremita da centinaia di lavoratori.

Più volte è stato ricordato che nel decreto di revoca del 7 luglio 2022, e come confermato da un protocollo firmato al Ministero dai sindacati il 4 agosto dello stesso anno, si erano date ampie garanzie per la continuità lavorativa degli addetti di Sdp e società collegate, con il riassorbimento da parte di una newco statale, presso il ministero dell’Economia, che dovrebbe nascere entro fine anno, ma di cui non si vede ad oggi nessuna traccia. E quello che è stato considerato ancor più grave,  è che non c’è stato nemmeno il passaggio delle maestranze, nella fase transitoria in Anas, che doveva avvenire entro un anno a partire dal decreto, ovvero entro il 7 luglio scorso.

Ad oggi i lavoratori restano in Strada dei parchi, in concordato preventivo a causa delle difficoltà ecnomiche causare dalla revova, in Global service e in Infraengineering, pagati nei primi due casi con i proventi dei pedaggi, incassati da Anas e girati alle due società. Si registrano poi in Parchi global service costanti ritardi nei pagamenti dello stipendio.

Più di un rappresentante sindacale ha puntato il dito contro  il ministro Matteo Salvini perché ancora non convoca i sindacati per fare chiarezza sull’istituzione della newco.

Evidenziati infine tanti problemi nella gestione ordinaria, con i lavoratori che hanno apertamente denunciato il fatto che mancano nei centri esercizio i fili per i decespugliatori, come pure c’è cronica carenza di dispositivi di protezione individuale per gli operai, e persino della carta per imbustare i cedolini paga. Questo perché, è stato osservato, sono cessati contratti di fornitura attivati da Strada dei parchi e ancora evidentemente non sono entrati al regime i nuovi contratti sottoscritti da Anas, che è stata anche accusata di concentrare tutte le sue forze nell’utilizzo dei 100 milioni messi a disposizione per il 2023 dal governo per l’asfaltatura dell’autostrada, trascurando però altri aspetti di ordinaria amministrazione.

 

A24-A25: Innocenzi, “Garanzie per lavoratori e cittadini. Risposte su creazione della newco”

L’AQUILA – “Ad un anno dalla nuova gestione dell’autostrada A24 A25 è tempo di bilanci, chiedendosi se sono migliorati i servizi dei cittadini, e quali sono le condizioni che stanno vivendo i lavoratori. In entrambi i casi bisogna parlare di un bilancio negativo”.

Lo afferma nell’intervista streaming ad Abruzzoweb, la sindacalista Cgil, esponente del Partito democratico, già candidata alle elezioni politiche del settembre scorso, Rita Innocenzi, che ha oggi partecipato all’assemblea delle rappresentanze sindacali dei 450 lavoratori dell’ex concessionario Strada dei Parchi, dei 200 di Parchi Global service e dei 100 circa di Infraengineering, questi ultimi non più utilizzati, all’esito della quale è stato annunciata una grande mobilitazione da tenere a Roma, fuori il Ministero delle Infrastrutture.

Una mobilitazione motivata dalle incertezze per il futuro occupazionale delle maestranze, dopo la revoca in danno anticipata della concessione a Strada dei Parchi della holding dell’imprenditore abruzzese Carlo Toto, in scadenza nel 2030, decisa dal Consiglio dei Ministri dell’ex premier Mario Draghi il 7 luglio dello scorso anno, con l’infrastruttura affidata ad Anas. E per le gravi disfunzionalità nella gestione ordinaria delle infrastruttura, in una situazione dove c’è carenza addirittura del filo per i decespugliatori, come denunciato dai lavoratori.

Spiega Rita Innocenzi: “le condizioni dei lavoratori sono mutate il giro di una notte, dopo che è stato approvato il decreto del 7 luglio, e da un anno si trovano in un limbo, in attesa della creazione della newco che dovrà gestire l’autostrada, entro fine anno, e che dovrà riassorbire i lavoratori. Newco di cui però non si vede nessuna traccia, di cui non c’è nessuna notizia,  con i lavoratori che nel frattempo non sono nemmeno transitati in Anas, come pure era previsto dal decreto”.

 

 Prosegue Innocenzi: “oggi in assemblea, in un quadro di unità sindacale che è un aspetto importante, sono stati evidenziati notevoli problemi anche nella gestione ordinaria dell’ infrastruttura, sono stati denunciati ritardi nel pagamento degli stipendi dei lavoratori di Parchi Global service, e molte incertezze sull’erogazione di altre spettanze”.

Innocenzi si dice poi perplessa sull’ipotesi di un declassamento della A24- A25, da autostrada a superstrada: “parliamo di una infrastruttura molto importante, che ha alti costi di gestione, i cittadini devono avere la garanzia di un servizio adeguato con manutenzione ordinaria e straordinaria ottimale. Con il con il declassamento dubito che ciò possa essere garantito”.

Ed esprime perplessità anche sullo stesso decreto di revoca, “motivato da gravi inadempienze nella gestione straordinaria e nella sicurezza delle infrastrutture da parte dell’ex gestore, ipotesi  che però è stata esclusa dalle sentenze dei tribunali. Una decisione molto singolare, a seguito della quale ora dobbiamo affrontare molti problemi”.

 

 

 

Sullo sfondo la diffida che Strada dei Parchi Spa ha inviato nei giorni scorsi al Mit e al premier Giorgia Meloni e ai vertici burocratici, per chiedere, in base alla norma, una provvisionale sul risarcimento miliardario dovuto all’ex gestore in seguito alla revoca anticipata in danno. Risarcimento su cui poggia il futuro di Sdp e del gruppo Toto, circa 1.100 dipendenti, e da cui dipende il voto dei creditori relativo al concordato al 100% chiesto agli stessi giudici del Tribunale di Roma dalla Spa del gruppo industriale abruzzese.

Infatti, il concordato a cui è dovuta ricorrere Sdp per le difficoltà economiche e finanziarie in seguito alla revoca in danno della concessione, impugnata da Sdp, si basa sull’indennizzo, secondo stime tra 2,1 miliardi di euro e 2,4, previsto dalla legge per la cessazione anticipata, nel 2022, del contratto in scadenza nel 2030.

In questo quadro si attende anche il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legittimità del decreto legge del Cdm a guida Draghi, a cui ha mandato gli atti il Tar del Lazio dopo l’ udienza di merito.


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