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Data: 14/07/2023
Testata Giornalistica: CORRIERE DELLA SERA
    CORRIERE DELLA SERA

«Sciopero, fermi quattro treni su cinque» Le stime dei sindacati. Domani tocca agli aerei. Salvini convoca i tassisti. Precettazione, Landini fa ricorso al Tar

getImage 14 luglio 2023

ROMA Lo sciopero dei treni — “dimezzato” per effetto dell’ordinanza del ministro dei Trasporti Matteo Salvini («Sono orgoglioso di non aver lasciato a piedi milioni di cittadini»), non più 23 ore ma soltanto 12, dalle 3 del mattino alle 15 del pomeriggio — ieri ha riscosso comunque grande partecipazione.

Così almeno comunicano i sindacati: nonostante il provvedimento del Mit, avrebbero aderito alla protesta in media l’80 per cento dei lavoratori di Trenitalia e Italo, con punte fino al 100 per cento. A Milano cancellati il 50 per cento dei treni, in Sardegna la protesta ha sfiorato il 100%.

Il leader della Cgil Maurizio Landini però attacca la precettazione di Salvini: «Un grave atto, una scelta sbagliata e inutile, contro la quale abbiamo presentato ricorso al Tar. Il ministro sapeva da due mesi che era proclamato questo sciopero e non si capisce perché sia intervenuto la sera prima. Noi abbiamo rispettato le norme di legge. È il governo che non sta intervenendo per sbloccare una situazione. I lavoratori stanno scioperando per chiedere il rinnovo del contratto in Italo, per chiedere assunzioni nelle ferrovie, per far funzionare meglio la manutenzione».

Moltissimi comunque i treni cancellati tra quelli non garantiti, ma i disagi in stazione sono stati limitati perché chi poteva aveva già rinunciato a viaggiare. Code alle biglietterie per chiedere rimborsi o cambi di biglietto.

«Capisco e sostengo i diritti delle migliaia di lavoratori del comparto ferroviario ma non si potevano lasciare a terra milioni di lavoratori. Ho chiesto di dimezzare, i sindacati non lo hanno fatto, quindi ho precettato», ribadiva ieri il ministro Salvini . E in serata aggiungeva: «Già nelle prossime ore ci sarà un tavolo di confronto perché a me interessa risolvere i problemi e non fare polemiche. Se qualcuno negli anni passati non ha fatto quello che doveva noi cercheremo di farlo in pochi giorni».

Polemici i deputati della Lega in commissione Trasporti Elena Maccanti, Domenico Furgiuele, Andrea Dara, Riccardo Augusto Marchetti ed Erik Pretto: «La sinistra, che ha gestito sia il Mit che mistero del Lavoro per anni, si perde nelle solite polemiche. Sarebbe interessante capire perché non hanno rinnovato loro i contratti quando governavano e se, pur di dar contro alla Lega, preferiscono un Paese bloccato».

Per uno sciopero che finisce, ce n’è un altro che si prepara. Domani tocca al trasporto aereo. I sindacati hanno infatti proclamato un’agitazione dei lavoratori di terra e dei servizi di handling dalle 10 alle 18, a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto. Questo ha già comportato la cancellazione di molti voli. Ita Airways ha comunicato la soppressione di 133 tratte nazionali e internazionali. Incroceranno le braccia i piloti di Malta Air , che opera i voli di Ryanair , piloti e assistenti di volo di Vueling.

Nemmeno qui Salvini demorde: «Ho già convocato il tavolo per la settimana prossima tra aziende e lavoratori. Faccio appello al buonsenso per ridurre spontaneamente la fascia orario dello sciopero, nell’ interesse sia degli italiani ma soprattutto di tantissimi turisti che per fortuna stanno arrivando». E annuncia un tavolo urgente anche per taxi e Ncc «perché non si possono aspettare ore e ore mezzi di trasporto pubblico».

Il dibattito sul tema è come sempre infuocato.«Lo sciopero è un diritto sacrosanto che tuteliamo e rispettiamo. Non può pero’ essere un far west», afferma il presidente di Agens, Arrigo Giana. «Non si può utilizzarlo in forma totalmente sproporzionata rispetto alla rappresentatività di chi lo proclama o alle motivazioni per cui viene proclamato».


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