Data: 02/08/2023
Testata Giornalistica: IL CENTRO |
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Autostrade, l'apertura di Salvini: «A24 più sicura e pedaggi ridotti» Il ministro: «L'obiettivo è tornare a investire in manutenzioni e dare più certezze ai lavoratori» Ma Nazzarro accusa: «Sulle tariffe impegni non mantenuti».
Chiesti 60 milioni per il Gran Sasso trasporti CARSOLI Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sta «affrontando con particolare attenzione il dossier della A24» al centro, ieri mattina, di una riunione al ministero. Nel pomeriggio, invece, il commissario straordinario del governo per il sistema idrico del Gran Sasso, Corrado Gisonni, ha incontrato una delegazione del comitato dei sindaci di Abruzzo e Lazio impegnati nella lotta al caro pedaggi e per la sicurezza di A24 e A25. Nella sala consiliare del Comune di Carsoli, Gisonni ha illustrato nel dettaglio il suo progetto "salva acquedotto". Riprendono così, dopo uno stop di quasi un mese, gli incontri per cercare di sbrogliare la matassa sulle autostrade A24 e A25, in tema di riduzione dei pedaggi e di programmazione delle opere di messa in sicurezza. L'incontro previsto a Porta Pia per il mese di luglio, il secondo dopo l'avvio del tavolo tecnico al ministero, tra la delegazione dei sindaci, il consigliere del ministro Salvini, Davide Bordoni; i commissari e Anas era stato rinviato a settembre. IL VERTICE AL MIT SU A24 Ieri mattina il ministro Salvini ha presieduto una riunione con gli esperti del ministero sulla questione dell'A24. «L'obiettivo di Salvini è tornare a investire sull'autostrada, sia per manutenzioni ordinarie che straordinarie, restituire stabilità e certezze a centinaia di lavoratrici e lavoratori, offrire finalmente risposte concrete ai sindaci, salvaguardare l'interesse pubblico e avere la garanzia non ci siano aumenti delle tariffe e anzi possibili riduzioni e agevolazioni su alcune tratte», fanno sapere dal ministero, «non solo: c'è l'impegno per una soluzione positiva degli oltre 100 contenziosi aperti nei confronti dello Stato». L'INCONTRO A CARSOLI Nella giornata di oggi il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, coordinatrice del Comitato degli oltre cento amministratoti locali invierà una lettera a Salvini per richiedere la copertura finanziaria del progetto per la messa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso. Progetto urgente che non può più restare solo sulla carta. Per "salvare" l'acqua del Gran Sasso mancano 60 milioni di euro. Somma che i sindaci chiederanno al ministero affinché possa dare il via ai lavori. Nell'illustrare il suo progetto Gisonni, docente universitario di Ingegneria idraulica, ha riportato alla delegazione presente lo studio da lui stesso condotto nelle viscere del massiccio che ha definito come «un condominio in un cui occorre trovare una pacifica convivenza tra il trasporto sotto il traforo, in quanto arteria strategica, il laboratorio di Fisica Nucleare nella tutela della salute pubblica dell'acqua che finisce nei rubinetti delle province di Teramo, Pescara e L'Aquila». «Il commissario ci ha illustrato nel dettaglio tutte le problematiche emerse in tema di sicurezza per la salute all'esito di uno studio durato ben 3 anni», ha detto Nazzarro, «il progetto redatto andrà a isolare la conduttura idrica con un sistema diverso rispetto a quello di oggi. L'intervento non può più aspettare», sottolinea il sindaco di Carsoli, «ne va della salute pubblica. Scriveremo al ministro Salvini affinché trovi la copertura finanziaria per far partire il prima possibile i lavori. Sui pedaggi, invece, è tutto fermo. Non c'è stato il rispetto degli accordi presi. Per settembre ci aspettiamo di essere riconvocati al ministero, intanto abbiamo avuto la disponibilità del commissario Gisonni ad illustrarci il progetto per l'acquifero del Gran Sasso». |
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